Demoterion – Prometheus

Demoterion –  Prometheus

2013 – EP – autoprodotto

VOTO: 6 – Recensore: Mr. Folk

Formazione: Riccardo Litta: voce – Gianmarco Bandinelli: chitarra solista – Alen Foglia: chitarra ritmica – Enrico Maria Laudi: basso – Marco Berrettoni: batteria – Pierpaolo Saccomandi: tastiera

Tracklist: 1. Prometheus – 2. God’s Servant – 3. Flagellum Deii – 4. Through The Runes – 5. Plague From The North

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I giovanissimi Demoterion non perdono tempo e dopo pochi mesi dalla nascita della band incidono il primo cd, l’EP di cinque tracce Prometheus. La band abruzzese, considerata la pochissima esperienza e l’età dei musicisti (tra i 16 e i 19 anni), riesce a realizzare un lavoro gradevole e, seppur non privo di pecche, sicuramente interessante, soprattutto se visto (e ascoltato) in ottica futura.

L’EP si apre con la title track, canzone breve e di buon impatto dove le chitarre si rifanno all’heavy classico, con un tocco di tastiera che rende l’atmosfera catchy nonostante il massiccio growl di Riccardo Litta. God’s Servant presenta un ritmo serrato che a metà canzone si trasforma in un incalzante tempo folkeggiante – davvero azzeccato – prima di tornare a pestare duro. Il terzo brano in scaletta è Flagellum Deii che, con i suoi quattro minuti e mezzo di durata, è il più lungo del cd. Dopo un malinconico arpeggio clean si fa strada il vocione del singer con il furioso drumming di Marco Berrettoni a mietere vittime. I riff delle sei corde variano di stile fino a giungere all’estremismo scandinavo ed è presente anche un breve assolo di chitarra. Ottimo il giro iniziale delle asce di Gianmarco Bandinelli e Alen Foglia in Throught The Runes, canzone che si snoda tra up tempo dal sapore vichingo e ritmiche belliche. Chiude il dischetto l’ottima Plague From The North, traccia dotata di grandi riff e gustose accelerazioni con melodie praticamente inedite fino a questo momento.

Ascoltando i brani è possibile capire la passione e la dedizione messa dai Demoterion per la realizzazione del lavoro: il sestetto di Teramo si è formato nel marzo 2013 e tre mesi più tardi Prometheus era già registrato. Il loro pagan/death metal spesso tirato ma non eccessivamente violento presenta dei bei passaggi melodici e ottimi riff di chitarra, con la voce del sedicenne Litta già formata e convincente. Alcune cose si potevano curare maggiormente, in particolare un paio di finali piuttosto banali che stonano dopo canzoni più che convincenti. In un paio di momenti si ha l’impressione che i ragazzi abbiano fretta di terminare la canzone quando, forse, si poteva ampliare e sviluppare meglio.

L’artwork è spartano ma in linea con la musica proposta: oscuro e minaccioso, sicuramente accattivante e ben fatto. Assenti, però, i titoli delle canzoni, mancanza non da poco. La produzione è buona per essere il primo lavoro in studio dei ragazzi, con suoni puliti e un equilibrio efficace tra gli strumenti. Notevole il sound e la qualità del drumming di Marco “Signifer” Berrettoni, vero motore della band, bravo ad accelerare e a spezzare il ritmo con grande gusto.

Prometheus è un buon antipasto di quel che sarà il debutto Echi Di Vittoria, cd che sarà registrato a fine luglio e pubblicato in autunno: di sicuro i sei musicisti non se ne stanno a braccia conserte ad aspettare la buona sorte! Come hanno dimostrato in questi diciassette minuti i Demoterion fanno sul serio e lavorando sodo (e curando con maggiore attenzione alcuni particolari) non possono che tirar fuori un buon debutto. Avanti così!!!

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Intervista: Ephyra

Gli Ephyra hanno debuttato da poco con un full length autoprodotto dal titolo Journey, ho quindi posto delle domande alla band per capire alcune scelte e scoprire quali novità ci saranno per il 2014… buona lettura!

Ephyra-Band

Avete pubblicato Journey da un paio di mesi, soddisfatti dei responsi ricevuti fino a questo momento?

Sì molto!!! Sia dal punto di vista del pubblico, in Italia e all’estero, sia dai recensori ad eccezione di qualcuno…

Come mai la scelta dell’autoproduzione? Desiderio di completa indipendenza o mancanza di proposte concrete da parte di label?

Come ben sappiamo tutti, il mondo della musica soprattutto in Italia è piuttosto complicato. Per questo motivo, essendo all’inizio della nostra storia musicale e coscienti della poca visibilità delle band underground, abbiamo deciso di muoverci autonomamente. Inoltre ci sentivamo finalmente pronti a pubblicare un album e abbiamo cercato di ottenere un buon prodotto in tempi relativamente brevi, senza quindi “perdere tempo” nel cercare e aspettare una label interessata.

Tra i punti di forza avete sicuramente l’alternanza delle due voci. Una caratteristica che solitamente non apprezzo, ma che voi fate talmente bene che mi ha convinto al 100% fin dal primo ascolto. Lavorate molto sulle linee vocali e sul cambio pulito/scream?

Beh, innanzitutto grazie del complimento!!! Sappiamo che tanti ormai danno per scontato l’uso delle due voci nel metal, anche se nel folk in particolare non ci sono molte band “illustri” in tal senso… i più conosciuti sono forse Eluveitie e Suidakra (negli ultimi due album) e gli Ensiferum qua e là, ma nessuno di essi ha sistematicamente le due voci in ogni pezzo. In ogni caso, proprio in virtù dei rischi connessi a questa scelta, effettivamente prestiamo molta attenzione alle linee vocali, cercando di valorizzare al meglio le capacità di Francesco e Nadia (evitando volontariamente una componente lirica che ormai davvero abbiamo sentito in tutte le salse). Speriamo di continuare su questa strada…

Ci sono aspetti che credete di dover migliorare?

Sicuramente sì… al di là della produzione, per la quale non abbiamo potuto investire molto, ci stiamo concentrando sulla creazione nei nuovi pezzi di un maggiore muro di suono, sacrificando in parte le tastiere. Vedremo cosa ne uscirà.

Nella recensione parlo della vostra evoluzione musicale fino al full length di debutto, e visto il vostro passato mi aspetto qualche novità in futuro. È vostra intenzione guardare avanti alla ricerca di un sound sempre più personale?

Sì, stiamo cercando la nostra vera dimensione… ma nel songwriting diamo spazio ad ogni elemento della band, quindi probabilmente saremo sempre un po’ eterogenei. C’è da dire, però, che abbiamo già degli elementi distintivi come le voci e le melodie portanti.

In Journey ci sono un paio di pezzi più tranquilli, mi riferisco a Laws Of The Elves e a Cold Pain, che non stonano nel contesto disco, ma anzi danno uno scossone positivo all’ascolto. Come sono nati questi brani?

Laws Of The Elves è piuttosto datata ed è nata dalla voglia e necessità di dare risalto alla voce di Nadia avvicinandosi al folk più classico. Cold Pain è scaturita dai due chitarristi in un pomeriggio invernale con l’idea di dare sfogo alla propria vena folk e di ammorbidire un pò il repertorio, anche se a dirla tutta non siamo poi così estremi. Il testo particolarmente azzeccato ha fatto il resto

Come siete entrati in contatto con Matt Stancioiu? Vi siete trovati bene a lavorare con lui?

Abbiamo incontrato Mattia grazie a conoscenze comuni. Lavorare con lui è stato un vero piacere, siamo ancora in contatto. È’ professionale e competente, ma anche simpatico e “fuori come un balcone” (come quasi tutti i batteristi che abbiamo conosciuto). Ovviamente siamo onorati della sua partecipazione al disco.

Avete iniziato, pur con una formazione diversa, suonando cover di gruppi death metal: nei vostri concerti ne proponete ancora alcune?

No. Abbiamo deciso per il momento di non proporre cover live, anche perché stiamo promuovendo Journey e ci sembra giusto concentrare l’attenzione sull’album.

Potendo scegliere, con chi vi piacerebbe suonare in un tour europeo?

Beh, con i grandi nomi del genere: Ensiferum, Wintersun, Amon Amarth, Suidakra, Equilibrium, Turisas ecc…

Cosa faranno gli Ephyra in questo 2014 appena iniziato? Concerti, nuove canzoni…?

In questo momento ci stiamo concentrando sul tour promozionale, quindi punteremo a suonare live il più possibile almeno fino alla prossima estate. Abbiamo alcune date fissate in Italia e nell’est Europa, ma stiamo lavorando per aggiungere altri concerti e magari partecipare a qualche festival folk. Gireremo probabilmente un videoclip a breve e i nostri pezzi saranno inseriti in alcune compilation in uscita in Italia e Francia. Comunque, come dicevamo prima, dedichiamo del tempo anche alla composizione di nuove canzoni.

Siamo alle battute finali, a voi lo spazio!

Ringraziamo MisterFolk Webzine e in particolare te, Fabrizio, per lo spazio concessoci e per la bella recensione. Ringraziamo anche chi leggerà questa intervista, chi ci ascolterà, chi acquisterà il cd (www.ephyra.it) e chi verrà ai nostri concerti. Vi aspettiamo… stay Ephyra \m/