Intervista: Aexylium

I giovani Æxylium hanno pubblicato nel corso del 2016 l’EP di debutto The Blind Crow, lavoro interessante che convince e soprattutto fa sperare bene per il futuro. Come sempre Mister Folk vuole dare voce a quell’underground di valore ma non troppo pubblicizzato, da qui la decisione di scambiare alcune battute con il cordiale chitarrista Fabio: curiosi di entrare nel mondo degli Æxylium?

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Perché avete scelto il nome Æxylium e come è nato il gruppo?

La band è nata da un’idea di Matteo e Roberto, rispettivamente batterista e chitarrista/polistrumentista del gruppo, che volevano iniziare un nuovo progetto musicale diverso da quelli avuti in passato. Il nome invece è stato scelto mettendo insieme le varie proposte di chi si unì alla band nei mesi successivi, ovvero i primi cinque componenti. “Æxylium” prende spunto dalla parola latina “exilium” e nel nostro immaginario si riferisce a un vecchio luogo segreto nel quale venivano deportati i più malfamati prigionieri e criminali, lontani dalle loro terre senza poter farne ritorno, una sorta di esilio appunto.

Il vostro primo EP è uscito da poco tempo, quali sono i feedback finora ricevuti?

Sicuramente positivi; quest’estate abbiamo suonato anche in alcuni festival folk/celtici di una certa importanza, tra cui quelli di Malpaga e Druidia, e quindi ci sembrava doveroso arrivare con una sorta di biglietto da visita per chi ancora non ci conoscesse, ecco quindi uno dei motivi che ci hanno spinto a registrare l’EP The Blind Crow. Generalmente chi l’ha ascoltato ci ha lasciato un parere positivo sapendo che siamo una new entry in questo ambiente musicale, e quindi ci ha fatto piacere e ci ha spinto a credere nelle nostre capacità.

Trovo le canzoni interessanti e per niente scontate, soprattutto se si pensa che siete alla prima registrazione. Come si è svolto il lavoro di scrittura e quali sono i vostri obiettivi?

Black Flag (la seconda traccia) è la nostra prima composizione, scritta quando ancora non avevamo nessuno degli strumenti tradizionali. Con l’ingresso degli altri componenti è stata arricchita e migliorata; devo dire da quel momento c’è stato un salto notevole a livello compositivo perché con tanti strumenti si aprono molte possibilità e giocare con le armonie risulta un piacere. Per quanto mi riguarda adoro comporre musica e solitamente (ma non sempre) le canzoni nascono da qualche mia idea per poi essere riadattate o adeguate in sala prove tutti assieme, ed è così che sono nate le altre due tracce dell’EP.

L’EP contiene tre canzoni abbastanza varie e diverse tra di loro, una cosa di certo non frequente. Le avete “selezionate” appositamente, oppure nel vostro repertorio vi piace spaziare più possibile?

Entrambe le cose direi: le abbiamo scelte sì per la loro diversità, volevamo infatti mostrare che non amiamo focalizzarci eccessivamente su un unico filone musicale, ma anche le altre canzoni che proponiamo nei live non seguono un solo stile. Ovviamente sappiamo bene che esagerare può rischiare di etichettarti come band senza una reale identità, ma con la giusta attenzione in fase compositiva credo che possa uscirne qualcosa di sicuramente apprezzabile dalla gente; diciamo che non ci piace imporci troppi limiti in questo senso.

Nel promo digitale non erano presenti i testi delle canzoni: di cosa parlano e ci sono dei musicisti/scrittori/situazioni di vita che li ispirano?

Per quanto riguarda la canzone The Blind Crow ci siamo ispirati alla mitologia nordica, narrando una storia di un’anima intrappolata nel corpo di un corvo cieco che vaga senza riuscire a raggiungere la Valhalla. Le altre due tracce toccano temi più spensierati, in particolar modo Revive The Village, che narra della gioia delle persone in un giorno di festa al villaggio.

Quali sono le vostre influenze musicali? Vi sentite influenzati anche da fattori extramusicali come la letteratura, la natura o la società?

Veniamo tutti da esperienze musicali molto diverse alle nostre spalle; tra i vari componenti c’è chi in passato suonava metal, chi punk, e chi suona e tuttora studia musica classica. Poi man mano che il progetto prendeva forma, ci siamo lasciati ispirare dalle grandi band del nostro settore, quali Eluveitie, Alestorm e Korpiklaani. Per quanto riguarda i testi invece generalmente ci ispiriamo alla mitologia norrena e celtica.

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Nelle canzoni gli strumenti tradizionali ricoprono un ruolo veramente importante. Quali sono le influenze a tal proposito?

Sin dall’ inizio eravamo concordi ad avere almeno due strumenti tradizionali nella formazione, perché riteniamo che siano fondamentali per evidenziare il lato “folk” della nostra musica; anche ascoltando le tracce si può notare infatti che ricoprono un ruolo di primaria importanza. Dopo l’ingresso di Gabriele (flauto) e di Federico (violino) si è aggiunto anche Stefano, il nostro tastierista, e da quel momento abbiamo potuto creare ulteriori armonizzazioni con gli strumenti tradizionali, rendendoli l’anima delle nostre canzoni.

Ho letto qualche mugugno riguardo la copertina e la registrazione. Cosa potete dire a riguardo?

Al giorno d’oggi registrare un album fatto come si deve costa davvero molto, e in Italia il nostro ambiente musicale (ma anche il metal in generale) si sa che non costituisce un grande business. Per questo abbiamo scelto di autoprodurre questo EP con sole tre tracce con le nostre forze e senza troppe pretese, per presentarci a un pubblico che di fatto ancora non ci conosceva; per questi motivi credo che sia comprensibile il fatto che per una band esordiente non è facile esordire con una registrazione di eccellente qualità, ma che sia invece importante valutarne principalmente il contenuto, che poi può piacere o non piacere, ovviamente. Ora ci concentreremo al meglio delle nostre possibilità su quello che sarà il nostro futuro album completo, che è anche il nostro grande obiettivo al momento.

Avete fatto alcuni concerti nell’estate appena passata: come sono stati e cosa avete imparato in queste occasioni?

Sono state esperienze bellissime ed importanti per noi perché ci hanno insegnato a migliorare come gruppo. Ci ha inoltre fatto piacere essere definititi come “piacevoli sorprese” in certe occasioni e siamo molto contenti del fatto che a volte il pubblico ci abbia chiesto di ripetere nuovamente una delle canzoni e che alcuni di loro siano saliti con noi a cantare sul palco. Cerchiamo sempre di migliorare e suonare è il miglior modo che ha una band per crescere; speriamo che un giorno le persone che erano sotto il palco possano cantare qualcuna delle nostre canzoni!

Ho visto che sul palco proponete la sigla de Il Trono Di Spade. Siete tutti appassionati di Martin e/o della serie tv? Avete ascoltato le numerose versioni in circolazione, compresa quella degli spagnoli Incursed presente nel loro EP Beer Bloodbath?

Solo un paio di noi non seguono “Il Trono di Spade” e per questo vengono continuamente punzecchiati! Siamo legati alla serie tv e suonare la sigla all’inizio di ogni concerto fa sempre il suo bell’effetto. Sappiamo che ne sono state fatte molte versioni, noi abbiamo scelto di mantenerla abbastanza fedele all’ originale; non conoscevo quella degli Incursed, quindi ne ho approfittato per ascoltarla e devo dire che la trovo molto originale!

Dopo questo cd di tre brani cosa dobbiamo aspettarci? State lavorando a nuovi brani? In caso, ci saranno delle novità nel vostro sound?

Sì, come ti ho accennato stiamo lavorando per completare la fase di scrittura degli ultimi brani dell’album completo che abbiamo intenzione di registrare il prossimo anno. I temi saranno vari: ci saranno canzoni “heavy” più spinte alternate ad altre invece più “ballabili”, proprio perché ci piace sia scrivere canzoni belle da ascoltare, sia avere brani che spingano le persone a saltare e divertirsi durante i nostri live.

Siamo al termine dell’intervista, avete tutto lo spazio che volete per dire qualsiasi cosa!

Tutti e otto gli Æxylium vogliono ringraziare Mister Folk per il supporto e la possibilità di dar voce anche a band esordienti come la nostra e speriamo di poter incontrare qualcuno degli appassionati di questo portale ai nostri prossimi concerti!

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