Mister Folk Festival 2019, ci siamo!

MISTER FOLK FESTIVAL III
Furor Gallico + Kanseil + Sechem + Bloodshed Walhalla + Ulfhednar
sabato 6 aprile 2019, h. 20:00
Traffic Club, Roma

Nel 2016, quando iniziò l’avventura Mister Folk Festival, la paura di “fallire” era tanta: il folk/viking metal a Roma, per quanto metropoli e potenzialmente ricca di persone interessate al genere, non è di casa (ma ci stiamo lavorando!). Come dico sempre, Roma è una piazza strana e delicata, difficile da comprendere per chi, come me, viene da una realtà montana e isolata: per vedere un concerto serio bisognava fare 300 km per andare a Bologna (e 300 per tornare a casa). Fatto sta che inaugurare un festival con quattro realtà italiane (Selvans, Vinterblot, Dyrnwyn e Blodiga Skald) è stato un azzardo che fortunatamente ha pagato e dopo la gagliarda edizione dello scorso anno con un headliner da sogno come gli Skyforger, ben supportati dai danesi Heidra e dai nostrani Atavicus e Under Siege, si giunge questo sabato 6 aprile alla terza edizione del festival. Il bill è di quelli da leccarsi i baffi (anche grazie al consueto sostegno di No Sun Music), per la prima volta formato da 5 gruppi: Furor Gallico, Kanseil, Sechem, Bloodshed Walhalla, Ulfhednar.

Gli headliner Furor Gallico non hanno certo bisogno di presentazioni: sono ormai un gruppo storico della scena, freschi autori dell’ottimo Dusk Of The Ages uscito a gennaio per Scarlet Records. Per loro Roma è una tappa fissa a ogni tour, avendo calcato i palchi capitolini diverse volte sempre con un grande seguito.

I Kanseil sono un gruppo folk metal di grande impatto, per la prima volta a Roma. I ragazzi veneti hanno pubblicato due lavori intensi e personali, ricchi di strumenti tradizionali e con testi legati alla storia e alle leggende dall’altopiano del Cansiglio, loro terra d’origine.

A metà serata avremo sul palco i Sechem, band spagnola per la prima volta in Italia. Il loro oriental metal è ambientato nell’antico Egitto e melodie e testi ci porteranno indietro nel tempo tra mummie e antiche divinità grazie alle canzoni del nuovo disco Disputes With My Ba.

Ragnarok dei Bloodshed Walhallaè un album che non è certo passato inosservato ed è un grande onore avere al Traffic la one-man band di Drakhen. La storia inizia però oltre un anno fa, quando chiesi al polistrumentista lucano di reclutare dei session per suonare al Mister Folk Festival. Un anno dopo, ecco l’erede dei Bathory a portare il viking metal a Roma.

In apertura suoneranno gli Ulfhednar, band laziale ben nota in zona per attitudine e bravura sul palco e autori del disco Mortaliter nel 2017. Il loro black metal diretto ed efficace sarà un ottimo modo per iniziare il festival e svegliare tutti dal torpore.

Gli orari:
Apertura porte: 20:00
Ulfhednar: 20:30 – 21:00
Bloodshed Walhalla: 21:15 – 21:45
Sechem: 22:00 – 22:40
Kanseil: 23:00 – 23:40
Furor Gallico: 00:00 –

EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/283629015643670/

Le recensioni e le interviste delle band presenti nell’archivio del sito:

Furor Gallico – Dusk Of The Ages
Furor Gallico – Songs From The Earth
Furor Gallico intervista 2015
Furor Gallico intervista 2014
Kanseil – Fulìsche
Kanseil – Doin Earde
Kanseil – Tzimbar Bint (demo)
Kanseil – intervista 2018
Kanseil – intervista 2013
Sechem – Ren (EP)
Sechem intervista 2013
Bloodshed Walhalla – Ragnarok
Bloodshed Walhalla – Thor
Bloodshed Walhalla – Mather (EP)
Bloodshed Walhalla intervista 2019
Bloodshed Walhalla intervista 2017
Bloodshed Walhalla intervista 2015

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Live Report: Furor Gallico a Roma

FUROR GALLICO + BLODIGA SKALD + CALICO JACK + ULFHEDNAR

6 ottobre, Traffic Live Club, Roma

Grande serata di folk metal al Traffic di Roma in occasione del release party di Ruhn, primo full-length dei Blodiga Skald uscito per la SoundAge Productions. E proprio di un party si è trattato: una festa a 360 gradi con numerosi stand di oggettistica, mangiafuoco, combattenti fantasy, una lotteria a premi (cd e maglie dei gruppi partecipanti) e, soprattutto, tanta buona musica. Insieme agli orchi capitolini, difatti, hanno suonato Furor Gallico in qualità di headliner, Calico Jack e Ulfhednar.

Proprio agli Ulfhednar tocca aprire la serata e la notizia positiva è che davanti al palco erano già presenti una gran quantità di persone, mentre di solito, per chi suona per primo, va di lusso se ci sono venti persone sotto al palco. La musica del gruppo è un black metal con forti influenze doom e proprio quest’ultime fanno la differenza in positivo: rallentamenti inaspettati e accordi pieni spezzano la violenza tipica del black, riuscendo quindi a far appassionare al concerto anche chi non mastica sonorità tanto estreme. Ciliegina sulla torta la micidiale Furore Pagano dei grandi Draugr, per la gioia della platea.

Scaletta Ulfhednar: 1. Mortaliter – 2. Fredda Pietra – 3. In Nomine Cuius – 4. Rulers Od Darkness – 5. Alea – 6. Furore Pagano (Draugr cover) – 7. Addicted To Tragedy

Si cambia completamente registro con i milanesi Calico Jack, band pirate metal come facilmente intuibile dal nome. I vestiti di scena e le trovate del bravo cantante Giò (tipo far salire sul palco la fotografa ufficiale del Traffic e ballarci insieme) sono in sintonia con la musica spesso goliardica ma non per questo banale, anzi: tolto l’aspetto visivo rimane un ottimo heavy metal roccioso con graziosi passaggi strumentali (benissimo il violino di Dave) e belle idee che, pur rimanendo all’interno di un genere come il pirate, suonano fresche e intelligenti. Dopo anni di silenzio sembra arrivato, finalmente, il momento del full-length per la ciurma di John Rackham (in arte Calico Jack): nel frattempo ci si può rinfrescare la memoria con Black Sails e i libri di Björn Larsson e Arthur Conan Doyle.

Scaletta Calico Jack: 1. Devil May Care – The Secret Of Cape Cod – 3. Sharkbite Johnny – 4. Death Beneath The Wave – 5. Caraibica – 6. Straits Of Chaos – 7. Where Hath Th’ Rum Gone?

I padroni di casa Blodiga Skald salgono sul palco con il boato del pubblico, presto intento a pogare e fare headbanging (e un gustoso wall of death) sulle note di Epica Vendemmia e Panapirr, ma è la cover di Madonna La Isla Bonita (mai eseguita live e suonata dopo un sondaggio su Facebook) a strappare veramente tanti applausi anche grazie alle scenette che avvengono sul palco. In particolare c’è da dire che il cantante Axuruk è un vero e proprio showman, interagisce tantissimo col pubblico e il resto della band suona con precisione e un tocco di spettacolarità che non fa mai male. La scaletta prosegue fino a giungere alla conclusiva Too Drunk To Sing!, pezzo che chiude il concerto tanto energico quanto divertente e accattivante. Il folk metal è bello perché anche il lato più scanzonato è comunque preso seriamente e gli orchi capitolini sono maestri in questo. Non poteva esserci release party meglio riuscito.

Scaletta Blodiga Skald: 1. Epica Vendemmia – 2. Ruhn – 3. Blood & Feast – 4. La Isla Bonita (Madonna cover) – 5. Laughing With The Sands – 6 – Sadness – 7. Panapirr – 8. Too Drunk To Sing!

Ogni volta che i Furor Gallico mettono piede a Roma ne esce un gran concerto con un numero di pubblico sempre crescente. Anche questa volta è andata così, con le prime file del Traffic pittate di blu in omaggio alla band lombarda che sul palco non risparmia energie e sudore. La scaletta è stranamente divisa in due: la prima parte interamente dedicata al debutto Furor Gallico, la seconda a Songs From The Earth; l’encore, invece, è tutto per al primo cd. Si nota subito la presenza della brava Laura Brancorsini al violino dopo qualche anno lontana dalla band (al momento, però, non si sa se tornerà in pianta stabile nella line-up), i Furor Gallico macinano folk metal che è una meraviglia e pezzi da novanta come Cathubodva e The Gods Have Returned fanno sempre la differenza. Anche con la formazione brianzola c’è spazio per un wall of death (La Notte Dei Cento Fuochi), ma non mancano momenti più delicati come Diluvio, brano che anche dal vivo si conferma ottimo. Davide “Cica” scherza e ringrazia a più riprese il caldo pubblico prima di lasciare il palco sulle note del classico La Caccia Morta, da sempre canzone simbolo della band. Alla fine, giustamente, sono solo applausi e sorrisi.

Scaletta Furor Gallico: 1. Venti Di Imbolc – 2. Cathubodva – 3. Ancient Rites – 4. The Gods Have Returned – 5. Curmisagios – 6. Diluvio – 7. To The End – 8. Wild Jig Of Beltaine – 9. La Notte Dei Cento Fuochi – 10. Eremita – 11. Drum Solo – 12. The Song Of The Earth – 13. Medhelan/The Glorious Dawn – 14. Banshee – 15. La Caccia Morta

Dopo i concerti c’è spazio per chiacchiere, foto e l’attesa estrazione di cd e maglie per un buon numero di vincitori. I Blodiga Skald hanno pensato veramente a tutto e la serata in onore di Ruhn è riuscita alla grande: non avevo mai assistito a un release party tanto coinvolgente quanto apprezzato dal numeroso pubblico. Non c’è da sperare, quindi, in un nuovo disco degli orchi romani per poter partecipare al prossimo – divertente – release party.

I VIDEO DELLA SERATA: