King Of Asgard – :taudr:

King Of Asgard – :taudr:

2017 – full-length – Trollmusic

VOTO: 8 – Recensore: Mr. Folk

Formazione: Karl Beckman: voce, chitarra – Ted Sjulmark: chitarra – Jonas Albrektsson: basso – Mathias Westman: batteria

Tracklist: 1. The Curse And The Wanderer – 2. Death And A New Sun – 3. :taudr: – 4. …For The Fury Of The Norse – 5. Upon Raging Waves (Mithotyn cover)

Una critica che ho sempre mosso ai King Of Asgard è quella di fare dischi troppo lunghi. Non è il minutaggio complessivo il problema, ma la presenza ogni volta di un paio di filler a lavoro che di fatto appesantiscono l’ascolto, rendendo gli LP meno attraenti di quanto potrebbero. Il debutto del 2010 Fi’mbulvintr, sicuramente il lavoro meglio riuscito della band svedese, così come i successivi …To North e Karg soffrono di questo problema, ma è anche vero che Karl Beckman e soci hanno con gli anni perso un po’ di smalto che a inizio carriera aveva fatto gridare al quasi miracolo più di un addetto ai lavori.

Anno 2017, i King Of Asgard tornano sul mercato (con la piccola Trollmusic dopo gli esordi con la Metal Blade Records) con una release alquanto sorprendete: solamente cinque brani per un totale di trentatré minuti, compresa l’inaspettata e assai gradita cover di Upon Raging Waves dei seminali Mithotyn. Ed è proprio questa canzone a sorprendere e non poco: come sappiamo, i King Of Asgard portano avanti il discorso iniziato proprio dai Mithotyn da quando Beckman e Karsten Larsson – guarda caso ex Mithotyn – nel 2008 hanno fondato la band. I Mithotyn sono i Mithotyn e i tre dischi pubblicati fanno parte della storia del viking metal, ed è vero che i King Of Asgard sono una band differente e con un’anima propria, ma è inevitabile pensare ai Mithotyn quando si ha a che fare con il cantante/chitarrista Beckman.

La musica di :taudr: è ispirata, potente, di grande qualità. L’opener The Curse And The Wanderer non lascia spazio al dubbio: la line-up dei King Of Asgard è compatta e suona con grande passione, come forse non si sentiva dal lontano Fi’mbulvintr. Le chitarre sono epiche nell’incedere aggressivo, con il furioso lavoro di Mathias Westman a sorreggere una canzone che racchiude in sei minuti e mezzo l’essenza della band. Death And A New Sun è prepotentemente nordica, con cori maschili e melodie di sei corde che rimandano ai gloriosi anni ’90, quando questo genere era suonato da poche – e sincere – band. La title-track ha un mood più corposo e pachidermico pur non disdegnando le accelerazioni: negli otto minuti di durata c’è tutto il sound dei vichinghi svedesi, epici nei cori e possenti come non mai nei riff di chitarra. Atmosfere doom introducono …For The Fury Of The Norse, mid-tempo schietto e lineare che vede l’ottima interpretazione di Beckman al microfono. La già nota Upon Raging Waves è l’ultima traccia del disco: fedele all’originale e con lo stesso meraviglioso feeling, è il miglior modo di terminare l’ascolto di :taudr:.

I King Of Asgard hanno deciso di concentrarsi su alcuni aspetti della propria musica e di apportare piccole novità (gli strumenti folk come la ghironda in Death And A New Sun) che però utilizzano con discrezione. In tutto questo il lavoro di Magnus “Devo” Andersson (bassista dei Marduk e dietro alla consolle per i blacksters svedesi e molte realtà meno affermate) in sala d’incisione è fondamentale poiché riesce a dare quel retrogusto ’90 senza perdere un minimo di potenza e mascolinità.

Alla fine l’unico neo di :taudr: è, ironia della sorte, la breve durata. Un brano o al massimo due in più avrebbero reso questo cd maggiormente corposo, ma anche così il disco va più che bene: i King Of Asgard ci sanno fare per davvero e questa pubblicazione 100% old school viking metal lo dimostra.

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