Nemuer – Labyrinth Of Druids

Nemuer – Labyrinth Of Druids

2015 – full-length – autoprodotto

VOTO: 8 – recensore: Mr. Folk

Formazione: Katarína Pomorská: voce, scacciapensieri, tamburo sciamanico djembe, duclar – Michael Zann: chitarra acustica, ancient Egyptian harp, voce

Tracklist: 1. Main Theme – 2. Caves Of Damnation – 3. Those Who Are Not Seen – 4. The Isle Of Awakening – 5. Green Walls – 6. Castle (Dedicated To H.P. Lovecraft) – 7. Shadown Warlock – 8. Healing Waves – 9. Cemetery – 10 Dark Forest Shelter – 11. Effulgent Sunlight – 12. Arena Combat – 13. Pub Of A Frozen Time – 14. Faint Recollections – 15. Baptism By Fire

Ci sono musiche e dischi che vanno d’accordo con alcune stagioni dell’anno e decisamente meno con altre. Questo dei Nemuer è un disco autunnale, se vogliamo anche invernale, l’importante è che ci sia la giusta temperatura esterna e il tempo adatto a una pubblicazione del genere. Voglio essere chiaro, Labyrinth Of Druids è un bel disco anche ascoltato in pieno luglio con l’aria condizionata accesa al massimo, ma è chiaramente nelle stagioni dalle basse temperature che questa musica rende al meglio. Il sound del duo della Repubblica Ceca è molto delicato e intimo, direi minimale e leggero. Le rade note di chitarra creano un’atmosfera quasi magica, ma anche gotica, nell’accezione letteraria del termine.

L’entità Nemuer, attiva dal 2014, fa parte di un progetto più grande capeggiato da Michael Zann, dove oltre all’aspetto musicale sono presenti quello letterario e videoludico. Il libro non è ancora concluso, mentre il gioco (la copertina di Labyrinth Of Druis è una piccola anteprima), un MMORPG fantasy/horror, dovrà aspettare probabilmente il 2018. Inoltre questo disco corrisponde al quinto capitolo del libro, mentre il debutto Irenthoth’s Dream al settimo. Detto questo Labyrinth Of Druids può essere visto come una parte di qualcosa di più grande, ma la qualità è tale che anche preso “singolarmente”, ovvero senza la parte visiva, è assolutamente godibile e in grado di emozionare l’ascoltatore.

Labyrinth Of Druids è un viaggio nel profondo di noi stessi, a volte meraviglioso e a volte terribile. Può anche esser visto come un semplice disco da ascoltare in un nebbioso pomeriggio di novembre mentre si legge un bel libro sorseggiando una tisana. In entrambi i casi la musica compie un piccolo ma grande miracolo: ti avvolge completamente ipnotizzandoti, impossibile rimanerne indifferenti. Ci sono alcune tracce che più di altre colpiscono il bersaglio, come Caves Of Damnation o The Isle Of Awakening, quest’ultima che culla l’ascoltatore grazie al delizioso suono delle onde marine e dei gabbiani. Ci sono anche brani più oscuri o teatrali, come la cupa Green Walls, possibile soundtrack di una pellicola dell’Hammer Film Production. La lunga Healing Waves vede la chitarra protagonista nei sette minuti di durata: deliziose note appena pizzicate fluttuano nell’aria con stordente bellezza, ammaliando il fortunato ascoltatore. Le onde del mare, come titolo e come suono, tornano più volte all’interno dei disco ed è chiaro quanto questo elemento sia importante per i Nemuer. Effulgent Sunlight, dal retrogusto vagamente celtico, è semplicemente un altro tassello di questo mosaico musicale intitolato Labyrinth Of Druids. Con Pub Of The Frozen Time il sound del duo cambia radicalmente: arpeggi di chitarra e il vociare del pub sono vivaci e lontani dal decadentismo ascoltato in precedenza. Tutto torna alla “normalità” con le successive Faint Recollections e Baptism By Fire, canzoni dalla venatura dark folk che portano a conclusione Labyrinth Of Druids. Infine come non segnalare Castle, brano dedicato al maestro americano H.P. Lovecraft, scrittore fondamentale per la letteratura gotica/horror e grande fonte d’ispirazione per il due musicisti cechi.

Il secondo disco dei Nemuer è senz’altro ben fatto e sarà gradito a quel pubblico che quotidianamente si nutre di sonorità rarefatte e atmosferiche, sia dall’accento più romantico che quello maggiormente dark. Per tutti gli altri ci vorranno molti ascolti in determinate condizioni per poterlo apprezzare, ma Labyrinth Of Druids è un gran bell’album nel suo genere.

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