Dyrnwyn – Fatherland

Dyrnwyn – Fatherland

2013 – demo – autoprodotto

VOTO: 7 – Recensore: Mr. Folk

Formazione: Thanatos: voce – Rick Deckard: chitarra ritmica – Vidarr Aesir: chitarra solista – Ivan Cenerini: basso – Ivan Coppola: batteria – Michela Luciani: flauto traverso – Michelangelo Iacovella: tastiera, ghironda, arpa celtica, mandolino

Tracklist: 1. Dyrnwyn 2. Battle Prayer – 3. Fatherland – 4. Whispering Wood

dyrnwyn-fatherland

I Dyrnwyn sono una giovane realtà romana: nati nel settembre 2012 per volontà del drummer Ivan Coppola e del bassista Ivan Cenerini, sono riusciti in poco tempo a trovare la stabilità di line-up che li ha portati a incidere, nel dicembre 2013 – stesso mese di pubblicazione – il demo Fatherland, quattro tracce debitore nei confronti dell’extreme folk metal di Ensiferum, Suidakra e Northern, band spagnola spesso ingiustamente sottovalutata e autrice del buon full length del 2010 self titled.

Al di là della qualità musicale, comunque degna di nota, la prospettiva di avere una scena, per quanto piccola e instabile, di gruppi folk metal (e affini) tra Roma e il Lazio, è la prima buona notizia. Il ritorno degli Oak Roots, il disco in uscita dei Korrigans, l’EP degli Hagalaz e il primo lavoro dei capitoli Dyrnwyn (più un’altra piccola sorpresa in attesa di conferma) sono il nucleo di base dal quale iniziare per rafforzare le radici di una scena che in realtà non è mai esistita, salvo poi ritrovarsi in 400 al concerto dei Folkstone, quattro volte tanto, giusto per fare un paragone con una band storica, rispetto agli ultimi due concerti capitolini dei Rotting Christ.

Le quattro tracce presenti in Fatherland sono un mix esplosivo di influenze varie e personalità, dove i riff si stagliano contro l’ascoltatore e le linee vocali squarciano la pelle. I venti minuti del demo iniziano con il lungo arpeggio acustico che porta allo stacco di Dyrnwyn, canzone che mette immediatamente in risalto la voce cruda e tagliente di Thanatos, oltre a semplici ed efficaci riff di chitarra e una parte folkloristica più che discreta. La seconda traccia è Battle Prayer, maggiormente cadenzata rispetto l’opener e con il flauto di Michela Luciani in bella vista; anche in questo caso le linee vocali sono accattivanti il giusto e il songwriting di qualità. La titletrack è, con oltre sei minuti e mezzo di durata, la più lunga de demo: un mid tempo roccioso con spruzzate di tastiera e strumenti folk che guidano gli stacchi e le melodie principali, ben sorretti dalla granitica sezione ritmica e dalla voce di Thanatos (singer anche dei Korrigans), evocativa come non mai. Il brano viene trainato alla conclusione da una parte strumentale particolarmente epica, con il seguente – e conclusivo pezzo Whispering Wood che parte sparato tra doppia cassa e una certa aggressività (mai esagerata o fine a se stessa) che i Dyrnwyn sanno ben controllare. La voce varia tra growl e scream, la sezione centrale della composizione è prevalentemente strumentale (sempre ottimi gli inserti folk) e ben collegata con strofe e i potenti stacchi, per poi riprendere la marcia verso il finale di canzone.

Non sono presenti veri difetti, e anche la produzione non è male. Sicuramente migliorabile con più tempo a disposizione e maggiore esperienza, ma comunque “giusta” per questo tipo di release: in fondo si tratta del primo demo, e sicuramente il combo romano saprà migliorare anche questo aspetto con il prossimo lavoro.

Il demo Fatherland risulta essere sicuramente un buon inizio. I Dyrnwyn sono giovani e devono ancora percorrere molta strada per affermarsi a livello nazionale, ma la via intrapresa è decisamente quella giusta: parlare della propria terra, tanto più se ricca di storia e sangue, in un contesto musicale di qualità, è il modo migliore per conquistare il cuore degli ascoltatori.

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Novità Tricolori III

Terzo mini articolo relativo alle novità della scena tricolore. Gioia e dolore: un paio di addii inaspettati, alcuni gustose novità e, come sempre, buona musica!

Il 22 dicembre i Draugr hanno tenuto il loro ultimo show prima di sciogliersi. La band è stata attiva per undici anni e ha pubblicato due dischi: Nocturnal Pagan Supremacy del 2006 e De Ferro Italico del 2011.

Dalle ceneri dei Draugr sono nati gli Atavicus, band che vede Lupus Nemesis (voce, chitarra, programming) e Triumphator (chitarra, basso, backing vocals) proseguire e sviluppare ulteriormente il discorso iniziato con il precedente gruppo. Si autodefiniscono “Italic Pagan Heavy Metal” e nella loro musica avrà molta importanza la componente epica, non resta che aspettare il disco!

Atavicus

Purtroppo anche gli Auriga hanno deciso di sciogliersi. La giovane band della Tuscia aveva da poco pubblicato l’interessante demo Prologo Mundi.

I Kalevala hms stanno registrando un live in studio che uscirà nei primi mesi del 2014. Ci saranno alcuni brani “classici” tratti dai primi dischi e nuove cover “alla loro maniera”.

I Krampus hanno pubblicato da poche settimane il videoclip delle canzone Paralysis e, come da inizio carriera accade loro, dividono l’audience: voi cosa ne pensate?

A sorpresa tornano i promettenti romani Oak Roots, da circa tre anni fermi dopo la realizzazione dell’ottimo The Branch Of Fate. Questa di seguito è un’anteprima caricata sulla loro pagina facebook tratta dal prossimo lavoro in studio:

Oak Roots – Break The Chains

Un’altra band di Roma cerca di farsi spazio nell’affollata scena folk metal italiana: si tratta dei Dyrnwyn, formazione attiva da settembre 2012 e che ha pubblicato il 17 dicembre di quest’anno il demo Fatherland.

I piemontesi Gotland hanno reso pubblica la bella copertina – opera di Jean-Pascal Fournier – del disco Gloria Et Morte, in uscita ad inizio 2014 (una canzone la trovate nella compilation di Mister Folk). Di seguito la tracklist: I – Proelium Aeternus – Intro, II – Courage to Die, III – A New Reign, IV – Adrianopoli, V – Guta Saga, VI – Gloria et Morte, VII – Heroic Eternity, VIII – Slaves ov the Empire, IX – Tenebræ in Urbe, X – From Ashes to a New Era – Outro, XI – The Spiritlord (Windir cover)

Gotland

Cd in arrivo anche per i laziali Korrigans, al debutto su lunga distanza. Il disco, dal titolo Ferocior Ad Rebellandum, uscirà nei primi mesi del 2014 e conterrà la seguente tracklist: 1. Proemio, 2. Latium Vetus, 3. Il Baluardo, 4. Iter Bellicum I, 5. Iter Bellicum II, 6. Corbium Capta Est, 7. Bacchanalia, 8. Ferocior Ad Rebellandum, 9. L’Animo Degli Eroi. Questo di seguito è un brano tratta dal lavoro Korrigans del 2012.

Il 4 novembre la casa editrice Crac Edizioni ha pubblicato il mio libro Folk Metal. Dalle origini al Ragnarök. Per tutte le informazioni sulle 446 pagine del volume, novità, recensioni, anteprime da scaricare, video e presentazioni future vi rimando al sito ufficiale folkmetalbook.wordpress.com oppure sulla pagina facebook.

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