Sons Of Crom – Conqueror

Sons Of Crom – Conqueror

2014 – singolo – Debemur Morti Productions

VOTO: 7,5 – Recensore: Mr. Folk

Formazione: Iiro Sarkki: voce, batteria – Janne Posti: voce, chitarra, basso, tastiera

Tracklist: 1. Myrkrarfar – 2. Master Of Shadows

sons_of_crom-conquerorTempo di terminare l’ascolto del singolo Victory che i Sons Of Crom ne pubblicano uno nuovo: si tratta di Conqueror, due brani “anteprima” del full length Riddle Of Steel. Il lavoro – marchiato Debemur Morti Productions (Horne, Blut Aus Nord ecc.) – è disponibile unicamente in versione digitale e lo potete scaricare QUI.

Come per Victory ci troviamo dinanzi a classico e puro viking metal di stampo bathoriano: mid tempo, melodie di facile presa ed epicità sono gli ingredienti principali delle due composizioni. La prima traccia è Myrkrarfar, dall’incedere massiccio e arricchita da un lavoro di tastiera tanto semplice quanto efficace. Le linee vocali sono molto (troppo?) vicine a quelle tipiche di Quorthon, ma c’è da dire che si addicono alla perfezione con la musica; molto gradevole, infine, l’assolo di chitarra che porta il brano alla conclusione. Master Of Shadows è un pezzo frizzante che, seppur non spostandosi minimamente dal Bathory-style, presenta alcune piccole novità interessanti: compare brevemente la voce harsh, alcune atmosfere gelide (ma solo quelle) sono vicine al black metal e la sensazione che trasmette Master Of Shadows è che se vogliono i Sons Of Crom possono andare oltre il tipico viking.

Il sound del singolo è molto buono considerando i pochi mezzi a disposizione, mentre la copertina è molto evocativa ed è il dipinto “Pandæmonium” del 1825 dell’artista inglese John Martin.

Conqueror è la conferma della bontà artistica del duo svedese, oltre ad essere un bel biglietto da visita in attesa di Riddle Of Steel.

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Sons Of Crom – Victory

Sons Of Crom – Victory

2014 – singolo – autoprodotto

VOTO: 7,5 – Recensore: Mr. Folk

Tracklist: 1. Victory

Formazione: Iiro Sarkki: voce, batteria – Janne Posti: voce, chitarra, basso, tastiera

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Ci sono dischi che vengono annunciati mesi o anni prima con comunicati stampa, interviste, dichiarazioni, brevi anteprime e conti alla rovescia per poi deludere gran parte del pubblico; ci sono anche dischi (e gruppi) che vengono totalmente ignorati da critica e ascoltatori, la maggior parte delle volte perché si tratta di lavori di nicchia, formazioni che nascoso e proseguono la propria carriera nel silenzio e disinteresse più totale pur producendo musica di qualità. Per il primo esempio si può pensare ai Twilight Of The Gods, ex cover band di lusso che ha rilasciato un disco, Fire On The Mountain, a tratti insufficiente, mentre per il secondo caso i norvegesi Myrkraverk dell’EP Nordvegen. I Sons Of Crom fanno parte del secondo caso, essendo usciti sul mercato a gennaio nell’indifferenza generale.

Il duo svedese nasce nel gennaio del 2014, rilasciando immediatamente il singolo Victory in formato digitale. Si tratta di una lunga composizione (dodici minuti la durata) dove i Sons Of Crom danno un assaggio delle proprie capacità e potenzialità. Il loro è un viking metal classico, figlio del miglior Quorthon, del quale si dichiarano influenzati al pari di Conan e Odino.

La canzone è bellissima. I primi due minuti vedono un delicato arpeggio di chitarra che lascia spazio alle sei corde in distorsione. Le atmosfere e le voci sono epiche, ma è il riff portante della strofa a colpire il cuore degli amanti di queste sonorità: si tratta di un semplicissimo susseguirsi di accordi a dir poco accattivate- In realtà tutto è perfetto, ogni cosa al suo posto, compresa la voce un po’ sgraziata che calza a pennello con le melodie e i lenti ritmi che caratterizzano il brano.

La produzione è molto curata se si pensa che si tratta del primo lavoro in studio per la band e che Janne Posti fatto tutto, dalla registrazione al mastering finale. La copertina scelta è molto suggestiva, si tratta di un dipinto (“Scene from the era of Norwegian Sagas” del 1850) dell’artista norvegese Knud Baade.

Una canzone, pur molto lunga, è davvero troppo poco per giudicare un gruppo, ma stando a Victory, in attesa di lavori più sostanziosi, i Sons Of Crom sembrano avere avanti a loro un grande futuro.