Mister Folk Festival 2018 a Roma!

MISTER FOLK FESTIVAL 2018
Skyforger + Heidra + Atavicus + Under Siege
sabato 10 marzo, h. 20:00
Traffic Club, Roma

Dopo la prima edizione dello scorso anno con quattro formazioni italiane di assoluta qualità come Selvans, Vinterblot, Dyrnwyn e Blodiga Skald, torna, con l’aiuto di No Sun Music, il Mister Folk Festival in quel del Traffic Club di Roma.

La data scelta è sabato 10 marzo, sul palco del locale capitolino si esibiranno Skyforger, Heidra, Atavicus e Under Siege.

Gli headliner Skyforger sono uno dei gruppi più importanti della scena folk/pagan: attivi dal 1995, hanno pubblicato sei full-length di assoluto valore, fortemente legati alla storia della propria terra, la Lettonia, e di indiscussa qualità. Per la band guidata dal cantante/chitarrista Pēteris “Peter” Kvetkovskis è la prima volta a Roma e il loro sarà uno show intenso e coinvolgente come pochi.

Anche i danesi Heidra suoneranno per la prima volta nella capitale: il loro extreme folk metal sembra fatto per essere proposto dal vivo, dimensione che vede Morten Bryld e soci particolarmente a proprio agio. In carriera hanno realizzato un paio di demo, un EP e un full-length, mentre è di prossima pubblicazione il nuovo lavoro registrato, indovinate un po’, a Roma.

Gli Atavicus sono una di quelle band che vorresti sempre vedere suonare in un festival: cazzuti e caciaroni il giusto, hanno l’attitudine adatta per lo show, ma soprattutto hanno delle canzoni che funzionano alla grande. La discografia degli ex Draugr Lupus Nemesis e Triumphator conta solamente un EP e un singolo, ma sul palco del Traffic non è detto che non ci possano sorprendere con qualche inedito…

Ad aprire la serata ci penseranno gli Under Siege, freschi autori di un buonissimo full-length di debutto in grado di ridimensionare lavori di band ben più blasonate. Il loro death/folk metal arricchito dalla cornamusa del cantante Paolo Giuliani conquisterà il cuore di tutti i presenti.

I dettagli della serata (orari, costi ecc.) saranno annunciati a breve, quindi tenete d’occhio l’evento Facebook per tutte le notizie, e chissà se non ci possa essere anche una sorpresa! Vi aspettiamo all’evento folk metal della capitale!

Le recensioni e le interviste delle band presenti nell’archivio del sito:

Skyforger – Senprūsija Live (dvd)
Skyforger – Kurbads
Heidra – Awaiting Down
Atavicus – Ad Maiora (EP)

Atavicus – L’Ardire Degli Avi (singolo)
Under Siege – Under Siege
Intervista: Heidra
Intervista: Atavicus 

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Atavicus – Ad Maiora

Atavicus – Ad Maiora

2014 – EP – Nemeton Records

VOTO: 8 – Recensore: Mr. Folk

Formazione: Lupus Nemesis: voce, chitarra, tastiera – Triumphator: chitarra, basso

Tracklist: 1. Intro – 2. Sempiterno – 3. La Disciplina Dell’Acciaio – 4. Epos – 5. Lucus Angitiae – 6. Superbia In Proelio – 7. Tyrants

atavicus-ad_maioraUna delle uscite più attese del 2014 era sicuramente quella degli Atavicus, band nata dalle ceneri dei Draugr: i due componenti, difatti, sono stati rispettivamente chitarra (Trimphator) e voce (Lupus Nemesis) del gruppo che ha pubblicato due dischi di assoluto livello europeo come Nocturnal Pagan Supremacy e De Ferro Italico. Diciamolo subito, chi si aspetta un sound vicino stilisticamente a quello di Legio Linteata e L’augure E Il Lupo rimarrà in parte deluso: gli Atavicus hanno già un sound personale e definito, sicuramente più estremo e aggressivo degli ultimi Draugr. Volendo un po’ forzare i paragoni si può dire che Ad Maiora prende parte dell’irruenza black metal di Nocturnal Pagan Supremacy e la unisce, in parte, con l’epicità del capolavoro De Ferro Italico. per quel che riguarda i momenti più melodici e i ritornelli.

Ad Maiora è un EP di quasi trentasette minuti composto da sette tracce (intro e intermezzo inclusi) e la cover Tyrants dei norvegesi Immortal. Il disco si presenta esteticamente molto bene: il formato scelto è quello digipack (per le prime cento copie) dalle tinte scure, la copertina nella sua semplicità richiama alla regione d’origine dei musicisti, al contenuto musicale e ai testi. Il bel logo è opera di Davide Cigalese, cantante dei Furor Gallico e curatore dell’artwork di Ferocior Ad Rebellandum dei Korrigans.

Come suona Ad Maiora? La frase pubblicata dagli Atavicus sulla propria pagina Facebook appena ufficializzata la nascita del gruppo è perfetta per far capire la strada intrapresa: “quando il ferro diventa acciaio…”. Si tratta, difatti, di un metal estremo fortemente influenzato dal black, dove non mancano tratti epici, momenti melodici, cori e voci imponenti che si sposano con riff tritaossa.

Dopo il classico delicato intro inizia con estrema violenza Sempiterno, brano assassino dove si alternano sfuriate sanguinolente, aperture armoniche e cori da urlare a squarciagola:

Leggende di tempi antichi
Ricordano i nostri avi
In storie di gloria e sangue

Di nobili anime eterne

Il brano, nei suoi sei minuti e mezzo, vede la voce di Lupus Nemesis affilata come non mai, i riff di Triumphator annichiliscono l’ascoltatore e il contrasto con il ritornello è favoloso tanto imponente. Si riconosce facilmente la drum machine al posto del batterista in carne e ossa, ma il lavoro svolto è stato di grande qualità sia per gusto che per quel che riguarda i suoni. Chiaramente un drummer “vero” potrebbe dare una dinamica ai pezzi ben diversa, ma il risultato in Ad Maiora è veramente molto buono. Il disco prosegue con La Disciplina Dell’Accaio, canzone introdotta da momenti di melodia (chitarra/voce) dove a spiccare è la frase “Mor Tua, Vita Mea”, frase che prenderà sempre più importanza con lo scorrere dei minuti. Immancabile e gradita l’accelerazione che porta una sana dose di cattiveria prima del ritorno alle sonorità più melodiche per gli Atavicus. Epos è un intermezzo da oltre quattro minuti che non stonerebbe in un (bel) film fantasy, ma che per questo EP risulta essere decisamente troppo lungo. Lucus Angitiae è un bel mid tempo dal sapore “retrò” che ben si sposa con la cover finale degli Immortal. In questo pezzo la tastiera ricopre un ruolo fondamentale (non a caso il volume è molto alto) e i quasi sette minuti di durata sono supportati da diversi cambi di tempo, ottimi riff chitarristici e un favoloso sapore nineties che riporta chi ha superato da un po’ i trenta anni d’età in quel periodo ormai così lontano. Il cd procede con l’eccellente Superbia In Proelio, un assalto sonoro guidato da impavidi guerrieri lanciati verso la morte del nemico e la propria. Le urla feline del singer e le note al fulmicotone del chitarrista portano terrore e ansia, quanto il break centrale formato da riff più lenti e rumori di battaglia serve a dare respiro all’ascoltatore e caricarlo prima delle ultime sfuriate.

L’etera voce di una terra senza età
Canta un’antica memoria
Il vento che freddo i monti sferza

Grida al cielo “vittoria”

Chiude Ad Maiora in maniera convincente la riuscita cover di Tyrants dei blacksters Immortal, band amata dai componenti degli Atavicus.

Un paragone sicuramente azzeccato per gli Atavicus è quello con Andrea Masi, giocatore di rugby dei London Wasps e colonna portante della nazionale italiana. Lui, abruzzese doc, tra i più forti nel ruolo di centro/estremo, ha cuore e fisico per imporsi sugli avversari, in grado di fomentare gli spettatori quando recuperata la palla nei propri ventidue metri riparte alla conquista del campo con la sua tipica corsa un po’ obliqua, andando sempre all’impatto con tutta la forza e la voglia che può metterci un aquilano. Stessa cosa per gli Atavicus: non sempre perfetti (almeno per il momento), ma in grado di gasare gli ascoltatori come pochi altri sanno fare. Fomento è la parola giusta. Gli Atavicus fomentano, le loro canzoni aggressive e crude sono quanto di più esaltante ci sia in questo momento.

Ad Maiora è un buonissimo EP di debutto: i piccoli difetti (in particolare la registrazione, per certi versi eccessivamente grezza) verranno sicuramente limati con il tempo e il disco di debutto sarà una vera e propria esplosione di acciaio italico.

Novità Tricolori pt. V

Il quinto articolo di Novità Tricolori inizia con la notizia che mai si vorrebbe dare, ovvero la morte di un musicista.

JonnyPR_zps75ec2573

Jonny Morelli, ex batterista dei pagan metallers Draugr, è deceduto a seguito di un incidente stradale, le dinamiche sono note a tutti. Ho incrociato una sola volta Jonny dopo un concerto della sua band, scambiando poche parole e facendogli i dovuti e sinceri complimenti per l’esibizione. Le mie più sentite condoglianze ai famigliari, alla fidanzata Alex e a tutti gli amici. Il videoclip di Legio Linteata è forse il miglior modo per ricordarlo:

Gli Atavicus, formazione degli ex Draugr Lupus Nemesis e Triumphator, hanno concluso le registrazioni del debutto Ad Maiora, in uscita entro la fine del 2014 per conto della Nemeton Records. Questa la tracklist:

1. Intro
2. Sempiterno
3. La Disciplina Dell’Acciaio
4. Epos
5. Lucus Angitiae
6. Superbia In Proelio
7. COVER (Bonus Track)

I selvaggi Ulvedharr hanno reso pubblica una nuova canzone tramite il proprio canale Youtube: si tratta della versione pre-produzione di Skjaldborg, brano che sarà inseritaonel secondo lavoro dal titolo Ragnarök che uscirà nel corso dell’anno per Nemeton Records. QUI, invece, la recensione del debut album Swords Of Midgard.

Grandi novità anche in casa Korrigans, band di Latina in procinto di pubblicare il debutto Ferocitor Ad Rebellandum. La notizia è che il gruppo ha firmato un contratto e – orgoglioso di dirlo per primo – la Nemeton Records è la label che li ha accolti nel proprio roster. Di seguito una gustosa anteprima: Proemio/Latium Vetus.

Gli abruzzesi Demoterion hanno pubblicato sulla propria pagina facebook la front cover del full length di debutto Echi Di Vittoria che registreranno a breve. Il disegno è opera di Jan Orkki Yrlund (Korpiklaani, Manowar, Týr ecc.) ed è davvero bello. QUI la recensione dell’EP Prometheus.

Demoterion-EchiDiVittoriaLa one man band Bloodshed Walhalla ha reso noto di star lavorando ad un album (o un EP?) di cinque brani completamente cantati in dialetto materano. Al momento non si hanno altri dettagli se non i titoli delle canzoni. Ecco la tracklist:

1. Condê dê iunda l’arê
2. L’ urtlen
3. U suldet
4. U vaccher
5. La cupu cu

I giovani Atlas Pain hanno da poco pubblicato il primo demo: sono presenti tre canzoni e a questo LINK potete scaricarlo gratuitamente.

AtlasPain

Infine una notizia che renderà sicuramente tutti felici: i nostri amati Folkstone stanno lavorando duramente al nuovo disco ed è possibile che sul finire del 2014 il quarto full length (o quinto considerando anche Sgangogatt) sia già in distribuzione. Non ci resta che aspettare…