Mister Folk Distro

4 ottobre 2017, inizia l’avventura Mister Folk Distro.

Ho pensato a lungo se fare o meno questo passo, calcolando soprattutto il tempo e il sonno che potrebbe portarmi via, ma cosa vi posso dire se non che tutto quello che faccio è per pura passione?

Perché una distro (sì, si chiama proprio “distro”) nel 2017? Perché sono cresciuto con le distro, ordinavo dischi in America o in Germania per procurarmi le cassette o i cd della band underground che scovavo su riviste e fanzine. Era l’unico modo per avere certo materiale. Nell’era digitale, con Bandcamp e tutto il resto, qual è il senso di una distro? La praticità: in un unico “spazio” ci trovate i dischi che vi possono piacere, senza dover ordinare un demo in Veneto, un cd in Abruzzo e uno split in Spagna, Mister Folk Distro sarà, con il tempo, un luogo dove poter trovare buona musica con la comodità di pagare una sola spedizione invece di 4 o 5.

Come potrete vedere cliccando i link dei siti WordPress e BigCartel (in futuro sicuramente qualcosa cambierà, ma non è per ora) i titoli disponibili sono di conclamata qualità, e ogni mese ci saranno delle aggiunte che renderanno la scelta sempre più vasta.

Due parole sul logo di MFD: l’immagine è stata creata da Elisa Urbinati, artista che collabora da anni con Mister Folk (autrice, tra le altre cose, degli artwork delle compilation). Il disegno e lo stile sono un chiaro tributo alle “vecchie” distro degli anni ’90, quelle con le liste fotocopiate male e i titoli scritti con carattere minuscolo per risparmiare spazio.

Infine, potrete incontrare lo stand di Mister Folk Distro ai concerti romani dove il folk/viking la fanno da padrone: in queste occasioni, se fortunati, potrete trovare il leggendario Idromele di Mister Folk.

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