Mister Folk Festival 2019, il foto report parte 2

Ecco la seconda parte delle fotografie del Mister Folk Festival 2019 (la prima la trovate QUI), evento che si è svolto lo scorso 6 aprile al Traffic Live Club di Roma. Le belle foto sono di Marco Canarie, che insieme ad Art In Progress ringrazio per il lavoro svolto con passione e professionalità. Ci vediamo l’anno prossimo? 🙂

ULFHEDNAR

BLOODSHED WALHALLA

SECHEM

KANSEIL

FUROR GALLICO

Annunci

Mister Folk Festival 2019, il foto report parte 1

La terza edizione del Mister Folk Festival è stato un successo e questo grazie a voi. Eravate veramente tantissimi (quasi il doppio rispetto l’anno scorso), tutto è filato liscio e il divertimento ha regnato sulla serata!

In questo primo articolo potete vedere gli scatti realizzati da Art In Progress: Bloodshed Walhalla, Sechem, Kanseil e Furor Gallico live sul palco del Traffic Club di Roma. A breve ci sarà un nuovo articolo e nuove foto, questa volta anche con gli opener Ulfhednar. Folk on!

BLOODSHED WALHALLA

SECHEM

KANSEIL

FUROR GALLICO

Mister Folk Festival 2019, ci siamo!

MISTER FOLK FESTIVAL III
Furor Gallico + Kanseil + Sechem + Bloodshed Walhalla + Ulfhednar
sabato 6 aprile 2019, h. 20:00
Traffic Club, Roma

Nel 2016, quando iniziò l’avventura Mister Folk Festival, la paura di “fallire” era tanta: il folk/viking metal a Roma, per quanto metropoli e potenzialmente ricca di persone interessate al genere, non è di casa (ma ci stiamo lavorando!). Come dico sempre, Roma è una piazza strana e delicata, difficile da comprendere per chi, come me, viene da una realtà montana e isolata: per vedere un concerto serio bisognava fare 300 km per andare a Bologna (e 300 per tornare a casa). Fatto sta che inaugurare un festival con quattro realtà italiane (Selvans, Vinterblot, Dyrnwyn e Blodiga Skald) è stato un azzardo che fortunatamente ha pagato e dopo la gagliarda edizione dello scorso anno con un headliner da sogno come gli Skyforger, ben supportati dai danesi Heidra e dai nostrani Atavicus e Under Siege, si giunge questo sabato 6 aprile alla terza edizione del festival. Il bill è di quelli da leccarsi i baffi (anche grazie al consueto sostegno di No Sun Music), per la prima volta formato da 5 gruppi: Furor Gallico, Kanseil, Sechem, Bloodshed Walhalla, Ulfhednar.

Gli headliner Furor Gallico non hanno certo bisogno di presentazioni: sono ormai un gruppo storico della scena, freschi autori dell’ottimo Dusk Of The Ages uscito a gennaio per Scarlet Records. Per loro Roma è una tappa fissa a ogni tour, avendo calcato i palchi capitolini diverse volte sempre con un grande seguito.

I Kanseil sono un gruppo folk metal di grande impatto, per la prima volta a Roma. I ragazzi veneti hanno pubblicato due lavori intensi e personali, ricchi di strumenti tradizionali e con testi legati alla storia e alle leggende dall’altopiano del Cansiglio, loro terra d’origine.

A metà serata avremo sul palco i Sechem, band spagnola per la prima volta in Italia. Il loro oriental metal è ambientato nell’antico Egitto e melodie e testi ci porteranno indietro nel tempo tra mummie e antiche divinità grazie alle canzoni del nuovo disco Disputes With My Ba.

Ragnarok dei Bloodshed Walhallaè un album che non è certo passato inosservato ed è un grande onore avere al Traffic la one-man band di Drakhen. La storia inizia però oltre un anno fa, quando chiesi al polistrumentista lucano di reclutare dei session per suonare al Mister Folk Festival. Un anno dopo, ecco l’erede dei Bathory a portare il viking metal a Roma.

In apertura suoneranno gli Ulfhednar, band laziale ben nota in zona per attitudine e bravura sul palco e autori del disco Mortaliter nel 2017. Il loro black metal diretto ed efficace sarà un ottimo modo per iniziare il festival e svegliare tutti dal torpore.

Gli orari:
Apertura porte: 20:00
Ulfhednar: 20:30 – 21:00
Bloodshed Walhalla: 21:15 – 21:45
Sechem: 22:00 – 22:40
Kanseil: 23:00 – 23:40
Furor Gallico: 00:00 –

EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/283629015643670/

Le recensioni e le interviste delle band presenti nell’archivio del sito:

Furor Gallico – Dusk Of The Ages
Furor Gallico – Songs From The Earth
Furor Gallico intervista 2015
Furor Gallico intervista 2014
Kanseil – Fulìsche
Kanseil – Doin Earde
Kanseil – Tzimbar Bint (demo)
Kanseil – intervista 2018
Kanseil – intervista 2013
Sechem – Ren (EP)
Sechem intervista 2013
Bloodshed Walhalla – Ragnarok
Bloodshed Walhalla – Thor
Bloodshed Walhalla – Mather (EP)
Bloodshed Walhalla intervista 2019
Bloodshed Walhalla intervista 2017
Bloodshed Walhalla intervista 2015

Malpaga Folk & Metal Fest 2019, il bill!

Le certezze nella vita sono poche, una di queste, però, è il Malpaga Folk & Metal Fest, evento che negli anni (in realtà fin dalla prima edizione) ha conquistato il cuore del folk metaller italiani. Quando si parla del Malpaga si pensa immediatamente alla grande qualità per quel che riguarda la musica e al divertimento prima, durante e dopo i concerti. Questo grazie all’organizzazione e alle persone che rendono possibile un festival musicale di tre giorni completamente gratuito (QUI l’intervista a Richard Milella per saperne di più) e grazie al pubblico sempre numeroso e incline al sorriso e al divertimento: tutto questo, al giorno d’oggi e nella scena metal italiana, è un caso più unico che raro.

Nelle varie edizioni si sono alternati sul palco alcuni tra i nomi più interessanti del panorama folk/viking metal internazionale, supportati da una gran quantità di band italiane anche di stampo heavy e power, cosa di non poco conto in quanto Malpaga Folk & Metal Fest dà spazio e visibilità a formazioni valide che non sempre riescono a esibirsi in festival con headliner stranieri di un certo livello. Inoltre, agli organizzatori, va riconosciuto il coraggio di portare in Italia alcune realtà underground europee che altrimenti non sarebbe possibile ammirare in un tour per una serie di fattori che non sempre dipendono dalle band.

I nomi dei big che si sono esibiti al Malpaga Folk & Metal Fest sono di tutto rispetto: lo scorso anno è toccato agli storici Cruachan e ai faroesi Hamradun del cordiale Pól Arni Holm (intervistato lo scorso anno), ma vanno ricordati assolutamente anche i Týr, i Mael Mórdha e i Dalriada, senza dimenticare gli italiani Elvenking, Furor Gallico e Wind Rose (da poco passati su Napalm Records!). Dall’underground nomi come Gotland, Diabula Rasa, Kanseil, Atlas Pain, Kalevala HMS, Haegen, Blodiga Skald e Atavicus sono noti a chiunque sia appassionato del genere, ma il festival ha dato spazio anche a gruppi meno famosi e stranieri validi, come i talentuosi romeni An Theos e gli Acus Vacuum dal Belgio. Ok, ma chi suonerà nell’edizione 2019 che si svolgerà il 26, 27 e 28 luglio?

26 LUGLIO: Trollfest, A.W. Arcana Opera, Feronia, Insubria
27 LUGLIO: Finsterforst, Vexillum, Hell’s Guardian, Valar Morghulis
28 LUGLIO: Drakum, Shadygrove, Ephyra, Desdæmona, Elkir

Nomi da acquolina alla bocca. Trollfest e Finsterforst sono i big dell’edizione, con i primi, pazzi norvegesi, che hanno da poco pubblicato l’ottavo disco Norwegian Fairytale (disco che finirà in molti “best album 2019”), mentre i tedeschi sono al lavoro del successore di Mach Dich Frei del 2015 dopo la parentesi umoristica dell’EP#YØLØ. Le due band si autodefiniscono come rispettivamente True Norwegian Balkanian Metal e Black Forest Metal: ci sarà da divertirsi. Gli spagnoli Drakum saranno la terza band straniera a suonare: poco noti in Italia, è per loro un’occasione d’oro per procurarsi fan a suon di folk metal e violino. La truppa tricolore, come sempre, è numerosa e stilisticamente molto varia: dai poeti Arcana Opera del disco De Noir al death/folk degli Insubria (interessante l’EP Nemeton Dissolve!), passando per i giovani Elkir e i soavi Shadygrove si può dire che ce n’è per tutti i gusti.

Appuntamento quindi a fine luglio al Malpaga Folk & Metal Fest, non ci sono scuse!

Best album 2018: Bloodshed Walhalla!

BEST ALBUM 2018

Il 2018, fortunatamente, è stato un anno ricco di album belli. Non sono mancate le sorprese, le delusioni e le mezze delusioni, ma oggi si parla solo di bella musica e per fortuna non è stata poca. La selezione dei dischi più meritevoli è stata difficile, sono rimasti fuori lavori e nomi importanti (Arkona, Heidevolk e Cruachan tra gli altri), ma una lista di venti o più dischi avrebbe avuto poco senso.

Il 2017 ha visto vincere Scuorn con il disco di debutto Parthenope, chi si siederà per dodici mesi sul trono del folk/viking metal?

1° Bloodshed Walhalla, 142 voti: Il disco Ragnarok non è stato del tutto una sorpresa, d’altra parte lo scorso anno il lavoro Thor era arrivato terzo nel sondaggio di fine anno. Puro viking metal di matrice bathoriana che negli ultimi tempi ha incorporato elementi di Moonsorrow e Turisas, il tutto realizzato da una sola persona nel profondo sud Italia. Sembra una storia/leggenda ma è realtà, e per il 2019 Bloodshed Walhalla inizierà a suonare sui palchi italiani…

2° Celtachor, 99 voti: la band di Dublino ha intrapreso un percorso personale fin dal grezzo demo del 2010 In The Halls Of Our Ancient Fathers. La musica è diventata più avvincente e il sound meno spigoloso e, otto anni dopo, arriva la pubblicazione del terzo full-length Fiannaíocht, un disco che va ascoltato con attenzione per poi prendere l’aereo e andare in Irlanda per passeggiare nel Connemara con la musica dei Celtachor in cuffia.

3° Selvans, 70 voti: Faunalia degli abruzzesi Selvans è un lavoro amato in Italia e all’estero ed è facile capirne il motivo: si tratta di un’opera monumentale di Musica con la M maiuscola, al di là dei generi e delle lingue parlate. Il percorso del duo italiano è ancora all’inizio ed è eccitante non sapere in quale direzione andrà il prossimo lavoro.

3° Kanseil, 70 voti: la band nord italiana non smette di stupire, e lo fa fin dal demo Tzimbar Bint del 2013. Da allora due dischi di altissima qualità e una manciata di canzoni da far accapponare la pelle dall’emozione, su tutte Vajont dal debutto Doin Earde. Nel 2018 la magia si è ripetuta con Fulìsche e gli amanti del folk metal non possono che ringraziare.

5° Primordial, 48 voti: la formazione guidata dal cantante Alan Averill non ha mai sbagliato un disco, cosa quasi incredibile considerando che gli irlandesi sono in giro dal 1993 ed hanno pubblicato 9 full-length. L’utilmo Exile Amongst The Ruins è “semplicemente” un gran bel disco che dopo numerosi ascolti continua a stupire ed emozionare.

Gli altri: i nomi esclusi dalla top 5 sono eccellenti, basti pensare a Korpiklaani – finalmente tornati ai vecchi fasti qualitativi con un disco vario e per certi versi introspettivo – e i vecchi maestri del viking metal Einherjer, anche loro autori di un full-length come Norrøne Spor degno dei capolavori di inizio carriera. Gli Heidra del convincente The Blackening Tide si difendono bene, mentre i Bucovina, ancora poco conosciuti in Italia, hanno semplicemente confermato con il nuovo Septentrion quanto di buono fatto ascoltare con i vari Sub SteleNestrămutat, ma a dire la verità stupiscono i pochi voti ricevuti dall’eccellente Hugsjá del duo Ivar Bjørnson & Einar Selvik: potete sempre leggere la recensione e recuperare il disco alla prima occasione.

BEST DEBUT ALBUM 2018:

I dischi in concorso non erano molti perché, la maggior parte delle volte, i debutti non riescono a trasmettere in pieno l’arte e la grinta dei musicisti. Ma ci sono delle eccezioni, chiaramente:

Sic Transit Gloria Mundi dei romani Dyrnwyn è il vincitore del 2018, votato soprattutto all’estero, bel riconoscimento per una formazione che sembra aver trovato una via personale per proporre folk/pagan metal. Onore comunque alle altre band in lizza per vincere il premio, tutte autrici di cd di qualità.

E il 2019? Partendo dall’Italia i primi nomi che vedranno pubblicati i propri dischi sono Furor Gallico e Calico Jack, mentre per gli Atlas Pain bisognerà aspettare qualche mese in più, così come per i toscani Wind Rose (su Napalm Records!), Stilema e Blodiga Skald. A livello internazionale sono diversi i gruppi che avranno un nuovo lavoro sugli scaffali (sempre più virtuali) dei negozi. Gli svedesi Månegarm e i norvegesi Trollfest sono tra i più attesi insieme ai sempre più popolari Eluvieitie, ma occhio a Árstíðir lífsins, XIV Dark Centuries, Zgard, Eternknight, Saor, Gernotshagen, Aether Realm (passati da poco su Napalm Records), Drenai e tanti, tanti altri che si aggiungeranno con il passare delle settimane. Insomma, anche per il 2019 sono previste grandi uscite (i veri big rimangono comunque gli Amon Amarth) e le realtà underground produrranno lavori da far leccare i baffi. Continuate a seguire Mister Folk per scoprire giovani musicisti e band di culto, il viaggio è solo all’inizio!

Infine vi ricordo che potete scaricare gratuitamente la nuova MISTER FOLK COMPILATION VOL. VI (18 gruppi + artwork professionale di Elisa Urbinati Illustration) per farvi un’idea di come suona l’underground folk oriented, bastano un paio ci click!

Sondaggio: Best Album 2018

BEST ALBUM 2018

Ho selezionato alcuni tra i migliori album del 2018, potete votarne 3 (3-10 gennaio):

I selected some great albums of 2018, you can vote 3 discs (3rd-10th, January):

 

Qui, invece, potete votare il miglior debutto del 2018:

Here you can vote the best debut album of 2018:

 

Come vorresti MISTER FOLK 2019?

 

ITA: QUI potete scaricare la nuovissima Mister Folk compilation vol. VI (18 gruppi, 100% GRATIS), buon ascolto! ENG: HERE you can download the new Mister Folk compilation vol. VI (18 bands, 100% free), enjoy!