Zeckyboys – Once Upon A Tide

Zeckyboys – Once Upon A Tide

2024 – EP – autoprodotto

VOTO: 7 – Recensore: Mr. Folk

Formazione: Umberto Speranza: voce, chitarra, bouzouki – Enzo Ferrara Martini: chitarra – Francesco Minnozzi: basso – Lorenzo Ambrogi: batteria – Giuseppe Cardamone: violino – Massimo Marconi: organetto – Riccardo Giaccaglia: fisarmonica

Tracklist: 1. Wellerman – 2. Leave Her, Johnny – 3. David Had A Squeeze Box – 4. Dance Of The Passed Away (live) – 5. Wonderboy (live) – 6. It’s A Conspiracy (live)

IN BREVE

Gustoso antipasto in attesa del piatto forte, ovvero il full-length, questo EP fa esattamente il suo lavoro: tiene vivo il nome della band celtic punk dando agli ascoltatori un mix di canzoni nuove e pezzi live.

RECENSIONE

Attivi dal 2019, i marchigiani Zeckyboys portano sui palchi tanta energia celtic punk con un’innata attitudine live. Questo EP dal titolo Once Upon A Tide è il classico lavoro di passaggio in attesa di qualcosa molto più sostanzioso. Il suo lo fa, perché nei ventidue minuti del cd troviamo tutto il mondo di una band capace di incendiare i palchi. C’è tanta energia, grinta a volontà, una bella conoscenza del genere e un’ottima capacità di creare canzoni valide.

Il disco è un digipack con un bel galeone in copertina, scelta non casuale dato che in diversi brani il tema piratesco/marinaresco è ben presente. Si parte con un classico dei mari, reso recentemente famoso dal musicista Nathan Evans con oltre un miliardo di streaming: Wellerman è un brano capace di risvegliare il marinaio ormai assopito che è in noi, portandoci immediatamente al più vicino mare in cerca di un’imbarcazione sulla quale salire per partire alla volta di un’avventura. Si rimane in mare aperto con Leave Her, Johnny, canzone da intonare a fine viaggio, dal taglio malinconico che i Zeckyboys interpretano alla perfezione. Si cambia ancora con David Had A Squeeze Box, brano che sembra fatto appositamente per far ballare gli spettatori, qui passato sotto le mani di Gabriel N’Dombi (Plantec) per un remix che porta il brano in un’altra direzione, ma sempre molto interessante. Passati i tre pezzi in studio via libera ai tre catturati in altrettanti concerti: Dance Of The Passed Away (dal Celtica Music Festival 2024) è veloce e dinamica, porta sorrisi e sudore, cosa tipica dei concerti dei musicisti marchigiani, veri maestri dello stare sul palco. I ritmi rallentano per Wonderboy, permettendo in questo modo ai membri della band di poter interagire col pubblico; verso la fine il pezzo prende ritmo e si fa energico, accompagnando nel miglior modo l’ascoltatore all’ultimo pezzo It’s A Conspiracy, canzone che dal vivo fa sfracelli. I Zeckyboys ci mettono del loro e il risultato è assicurato: potente celtic punk che non disdegna fulminanti toccate e fuga nel mondo del metal, probabilmente perché diversi membri del gruppo fanno parte di act death metal, ovvero Crepuscolo e gli storici Aydra.

Uscito a due anni di distanza dal debutto Dirty Brands (gran titolo, i marchigiani capiranno), Once Upon A Tide anticipa il secondo full-length Rude & Elegant, uscito nell’estate 2025: un ottimo modo per entrare nel mondo Zeckyboys, band talentuosa che dal vivo risulta veramente divertente grazie a belle trovate sceniche e che con questo EP ribadiscono che la qualità è ben presente anche in studio.

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