Anguana – Suman
2023 – EP – Nykta Records
VOTO: 7,5 – Recensore: Mr. Folk
Formazione: Necromorg: voce – S.: chitarra, basso, tastiera, armonica – Bestia: batteria
Tracklist: 1. Caxera – 2. 1575 – 3. Suman – 4. S-ciona – 5. Croxara – 6. Sento E Sento Ore Al Ciaro De Luna

IN BREVE:
Black metal con influenze folk cantato in dialetto veneto, un forte legame con la terra natìa e testi particolarmente interessanti: il mondo degli Anguana è quello agreste e si sposa alla grande con la musica diretta della band.
RECENSIONE:
L’anguana è una figura femminile mitologica delle zone alpine e venete fortemente legata all’elemento acqua: fiumi, sorgenti e laghi sono il loro habitat. Sono giovani belle ragazze dai capelli lunghi piene di fascino e talento nel canto, coperte da veli semitrasparenti, capaci di incantare per bravura e bellezza, passando il loro tempo nuotando o danzando nude sulla riva del corso d’acqua. Il loro scopo è quello di difendere e mantenere pulite le acque.
Dal 2017 gli Anguana portano avanti un progetto black metal fortemente legato alla loro terra di origine, il Veneto e Vicenza in particolare, adottando il nome della creatura poco fa descritta, e decidendo di cantare le canzoni in dialetto locale. Un legame talmente intenso che ha portato la band a far parte del VBMF, ovvero il Venetic Black Metal Front: “Il VBMF nasce con l’intento di forgiare un riferimento comune a tutta la scena musicale e culturale autoctona”. Il presente Suman è il secondo EP rilasciato dal gruppo, uscito lo scorso giugno a cinque anni di distanza dal debutto. Il lavoro ha una durata di ventitré minuti ed è composto da sei tracce equamente divise tra strumentali e cantate.
Dopo il breve intro Caxera si parte alla grande con quella che probabilmente è la composizione migliore del lotto, 1575. Il black metal semplice e diretto rimanda ai gloriosi anni passati, ma l’utilizzo della chitarra da parte di S. ricorda per certi versi il sognametal, ovvero quel movimento di nicchia che fa parte del viking metal norvegese e del quale ne fanno parte una manciata di band che hanno in comune tra di loro la stessa vallata di provenienza. Si parla di vicinanza di attitudine più che di stile, ma questa caratteristica fa immediatamente risaltare gli Anguana dal grande calderone del black metal italiano; certo, ci sono anche i testi in veneto a distinguerli, ma sono i riff e le melodie della sei corde a decretarne il successo. Suman parla del monte Summano che con i suoi 1300 metri d’altezza domina l’imboccatura della val d’Astoco e che da sempre è luogo di culti pagani. Musicalmente si ha a che fare con un black metal immediato, ricco di melodie un po’ sinistre e a volte malinconiche, con il cantato di Necromorg efficace e la batteria di Bestia sempre precisa e potente. L’intermezzo chitarristico S-ciona conduce all’esplosione di Croxara, canzone che narra del patto che un uomo stringe col diavolo per avere il controllo sulla terra da lavorare a discapito di vicini e altri possessori terrieri. Si sente l’odore delle terra smossa, la schiena fa male come dopo aver zappato tutto il giorno e il sudore ricopre il nostro corpo: gli Anguana hanno la capacità di far arrivare all’ascoltatore quello di cui parlano. I testi di Suman hanno a che fare con il passato, le storie che raccontano si svolgono tra il 1400 e il 1700 e hanno il Veneto come zona dove si svolgono gli eventi. La chiusura è affidata a Sento E Sento Ore Al Ciaro De Luna, insolito e gustoso outro strumentale dalla lunga durata caratterizzato dai sintetizzatori.
La produzione segue quanto dicono musica e testi, rispecchiando quindi lo stile retrò, evitando trucchetti da studio e con i musicisti che suonano esattamente come lo fanno in sala prova. Il sound ha un bell’impatto, gli strumenti hanno i volumi equilibrati e sono tutti ben udibili. Infine è da menzionare anche la copertina in bianco e nero, estremamente semplice ma capace di portarci indietro nel tempo, quando la sveglia era all’alba e i campi coltivati il sostentamento principale.
Suman è disponibile nei formati cd, digitale e musicassetta: boomer o millenial – per utilizzare termini infestanti ma ormai di moda – non fa differenza, tutti hanno modo di ascoltare nel proprio supporto preferito la musica e questa degli Anguana merita di essere sostenuta.

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