Vincent & Daniel Cavanagh a Roma

VINCENTDANIEL CAVANAGH + ROME IN MONOCHROME 

12 luglio 2017, Monk Club, Roma

I fratelli Daniel e Vincent Cavanagh, ovvero il cuore e il motore degli Anathema, in versione acustica e nel bel mezzo dell’afosa estate romana è un evento da non perdere. La sorpresa è che per il concerto non è previsto il biglietto, quindi ingresso libero e un sincero ringraziamento agli organizzatori Dark Veil Productions per lo sforzo fatto. La location scelta è il Monk, luogo di ritrovo all’aperto per bivaccare, sicuramente non il classico luogo da concerti “colti”. I fratelli Cavanagh salgono sul palco alle 21 circa dopo l’esibizione dei Rome In Monochrome, e inizialmente i due scherzano tra di loro e col pubblico. L’esibizione è delicata e intima, i musicisti suonano con passione e si divertono, interagiscono molto con gli spettatori e raccontano aneddoti che te li fa sentire subito amici. Grandi parole sono spese per Luciano Pavarotti e sull’abilità degli italiani di cantare, tra serietà e sorrisi. La scaletta è straordinaria, sono eseguiti pezzi da Alternative 4 del 1996 fino alle più recenti pubblicazioni, tutti con grande trasporto ed eleganza. Le due Untouchable, Are You There? e Lost Control sono tra i brani meglio riusciti, ma è la straordinaria Forgotten Hopes a far piangere di gioia ed emozione il pubblico, con un Vincent Cavanagh quasi sofferente tanto era sentita l’interpretazione. Daniel, da parte sua, si alterna tra chitarra, tastiera e canto con l’utilizzo perenne e preciso (e quando non lo è, saggiamente ci scherza sopra) della loop station, un pedale che serve per registrare delle tracce (chitarra, percussioni ecc) da mandare in loop e suonarci sopra “live”. Una manciata di belle cover hanno chiuso la serata, in particolare hanno fatto centro The End dei The Doors e Another Brick In The Wall dei Pink Floyd con l’intera platea a cantarla. Alla fine dell’esibizione ci sono solo applausi per i due inglesi che purtroppo si sono presto dileguati per la delusione di tutte quelle persone che avrebbero voluto scambiarci due parole o avere una foto ricordo con loro.

Il disturbatore a lato del palco (che ha fatto letteralmente incazzare i due fratelli di Liverpool) e il chiacchiericcio continuo dei non interessati al concerto (molte persone erano lì solo per passare il tempo in attesa della fine dello show per poi giocare a ping pong e a bigliardino) non sono riusciti a rovinare minimante l’atmosfera squisita creata dai Cavanagh, che hanno trasmesso con la propria musica grandi emozioni agli spettatori.

Scaletta: 1. Fragile Dreams – 2. Untouchable, Part 1 – 3. Untouchable, Part 2 – 4. Thin Air – 5. Inner Silence – 6. One Last Goodbye – 7. Pressure – 8. Are You There? – 9. Dreaming Light – 10. The Beginning And The End – 11. The Optimist – 12. Deep – 13. Forgotten Hopes – 14. Destiny Is Dead – 15. Lost Control – 16. High Hopes (Pink Floyd cover) – 17. The End (The Doors cover) / Sober (Tool cover) – 18. Another Brick In The Wall (Part 2) (Pink Floyd cover)NB: grazie a Francesco Salvatorelli per la scaletta.

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