Intervista: Equinox

Oggi Mister Folk intervista una band nata da pochi mesi, nota soprattutto per avere in formazione alcuni musicisti che in passato hanno fatto parte dei folk metallers Beer Bear, autori di due piacevoli dischi nel 2010 e 2012. Ma, come tengono a far notare, gli Equinox sono una realtà tutta nuova che, dopo aver pubblicato l’EP Beyond a inizio anno, hanno già chiare le idee sul futuro. 

Equinox

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Un ringraziamento a Flavia Di Luzio per la traduzione dell’intervista.

Partiamo dalla decisione di concludere l’avventura Beer Bear: cosa vi ha portato a questa scelta?

Beh… non è stata una scelta spontanea. Ero stanco di fare tutto il lavoro da solo, ero stanco di canzoni frivole, ero stanco della maschera di Pan Zagloba ed ero stanco della tomba folk metal in cui non avevo alcuna possibilità di muovermi e di respirare. Sono un poeta serio. Ma il divertimento è finito. L’allegra atmosfera studentesca in cui hanno preso forma i Beer Bear non esiste più.

Continuando a parlare dei Beer Bear, quali sono i momenti che ricordate con maggior gioia e soddisfazione?

Praticamente non sento nessuna gioia o soddisfazione. La gestione dei Beer Bear ha costituito un duro lavoro e all’atto pratico non dava frutti. In Russia è molto difficile portare avanti progetti underground sia a causa degli standard culturali mediocri che delle pessime infrastrutture musicali. In Europa puoi vivere ricevendo sovvenzioni e puoi dedicarti alle attività culturali che ami, come la musica, mentre in Russia devi lavorare sodo per guadagnare denaro sufficiente e ottenere il meritato tenore di vita. Quindi il risultato è che hai due duri lavori: uno civile e l’altro underground. Ti senti come un lupo mannaro. E un giorno arrivi al punto che ne hai abbastanza…

Dalle ceneri dei Beer  Bear sono nati gli Equinox, perché avete scelto questo nome?

Il nome deriva dalla canzone dei Moonspell “Axis Mundi“. Quando l’ho sentita ho deciso che il nome poteva andare bene per lo stile delle mie composizioni musicali.

Definite la musica degli Equinox come dark folk: cosa intendete con questa etichetta?

La nostra musica è la versione pesante del dark folk. L’idea principale è mettere della poesia in una cornice di arrangiamenti orchestrali e metal costruiti ad arte. Aggiungiamo solo alcuni elementi doom e melodic death.

Avete da poco rilasciato l’EP di due pezzi Beyond, è il vostro modo per presentarvi al pubblico?

Beh… per me è stato un modo per testare Ivan e Alla nello studio di registrazione. Per questo motivo abbiamo deciso di registrare una vecchia canzone e una cover. È molto più facile rispetto al dover arrangiare e registrare del nuovo materiale.

La prima canzone dell’EP, За Незримой Чертой, è una nuova versione del pezzo contenuto nel secondo disco dei Beer Bear, non pensi che possa creare confusione negli ascoltatori?

Non mi importa. Beyond The Invisible Line è stato per gli Equinox un inizio, perché gli Equinox sono il risultato dell’attività compositiva mia e di Kirill Kasatkin. Kirill è l’ex-batterista dei Beer Bear, quindi potremmo dire che gli Equinox sono nati all’interno dei Beer Bear.

Da dove nasce la voglia di coverizzare un brano degli Iron Maiden? Tra l’altro l’avete fatta nella vostra lingua e non in inglese…

All’inizio era solo un esercizio testuale di traduzione poetica. L’idea successiva è stata quella di aggiungere un quartetto d’archi alla musica hard-n-heavy. Quindi in generale è solo una specie di esperimento.

Come sei diventato un musicista metal, da dove è nata questa passione e quali sono stati i tuoi primi ascolti?

Beh io ho alle spalle una formazione musicale (tastiere). Il passo successivo è stato l’interesse per la musica thrash metal. Sono stato un chitarrista fino a quando non mi sono rotto una mano. Poi sono stato costretto a cambiare strumento e sono passato al basso. Nel 2010 ho cominciato a lavorare sodo sulla mia voce. Quindi posso dire di aver maturato una certa esperienza in molti ambiti della musica. Dal punto di vista musicale il mio primo amore sono stati i The Beatles. Successivamente mi sono appassionato ai Metallica e agli Aria. Inoltre un giorno ho sentito i Finntroll e mi hanno sconvolto la vita. Al momento mi piace ascoltare i Moonsorrow, i Mago de Oz, i Theatres des Vampires, i Moonspell, gli Eluveitie, i Falkenbach, i primi Ensiferum, i Windir, i Behemoth e molte altre band (diverse centinaia =). I compositori di musica classica che amo sono Edward Grieg e Jan Sibelius.

Qual è il tuo obiettivo come musicista? Esiste la canzone perfetta?

Fondamentalmente penso che la cultura musicale sia un dono per il futuro. Dal mio punto di vista l’essere umano deve scrivere musica solo se non può scrivere. In questo caso vi è solo un aumento dell’entropia dell’universo e niente più. Penso che la canzone perfetta non esista.

Come vi rapportate con la scena folk metal russa?

Non mi rapporto con la scena folk metal russa.

Tu dici “Io sono un serio poeta”: hai quindi la passione per la poesia? Sei anche uno scrittore? Quali sono i tuoi scrittori / poeti preferiti?

No. Non scrivo in prosa. Solo poesie, ma soprattutto in russo, quindi sarebbe piuttosto difficile per anglofoni persona a comprendere tutti i tipi di sfumature della mia poesia. I miei scrittori preferiti sono: Mikhail Bulgakov, Heinrich Senkevitch, Ray Bradbury e J.R.R. Tolkien. I miei poeti preferiti sono: Adam B. Mickiewicz, Nikolay Gumilev, William Shakespeare e Edgar Allan Poe.

I prossimi passi degli Equinox?

Beh… penso che ci sarà una specie di album concettuale che si chiamerà “Lux Borealis“. Poi ci sarà l’album “Svitiez“, che sarà dedicato al mio antenato preferito Adam Bernard Mickiewicz.

Grazie per l’intervista, a te lo spazio finale.

Buona fortuna =)

Equinox_logo

ENGLISH VERSION

Let’s start talking about the decision to conclude the Beer Bear’s adventure: what led you to this choice?

Well… It wasn’t spontaneous choice. I was tired of doing all the work alone, I was tired of frivolous songs, I was tired of pan Zagloba’s mask and I was tired of folk metal grave in which I had no opportunity to move and to breathe. I am serious poet. But the joke jammed. The atmosphere of student fun in which Beer Bear had been created is no more

In regard to Beer Bear, what moments do you remember with greater joy and satisfaction?

I practically feel no joy and satisfaction. Beer Bear management was a hard work with practically empty output. It’s very hard to make stage underground project in Russia because of poor cultural standards and very bad music infrastructure. In Europe you can live getting grants and to be engaged in your beloved cultural doing such as music, but in Russia you have to work hard to get enough money for deserved level of life. So the situation is that you have two hard jobs: civil and underground. You feel yourself as a werewolf. And one day you get enough…

So from Beer Bear’s ashes arose Equinox: why did you choose this name?

The name came from the song of Moonspell “Axis Mundi”. When I heard it I decide that it’s a good name for the way of my musical poetry.

You define Equinox’s music as dark folk: what do you mean by this label?

Our music is a heavy version of dark folk style. The main idea is poetry in the decoration of seriously made orchestral and metal arrangements. We just add some kind of doom and melodic death elements.

You have just released the two-piece EP Beyond. Is this your way to introduce yourselves to the public?

Well… For me it was a way to test Ivan and Alla in studio conditions. That’s why we decided to record one old song and one cover. It’s much easier than to arrange and record new material.

The first song of your EP, ЗаНезримойЧертой, is a new version of a song included in the Beer Bear’s second album. Don’t you think it might confuse the listeners?

I don’t care. Beyond The Invisible Line was a beginning of Equinox, because Equinox it’s the result of Kirill Kasatkin’s and mine composing activities. Kirill is ex-drummer of Beer Bear, so we may say that Equinox was born inside Beer Bear.

Where does the desire to make a cover version of an Iron Maiden’s song come from? By the way, you made it in your language and not in English…

At the beginning it was just a lyrics exercise in poetic translation. Next idea was to add a string quartet into hard-n-heavy music. So in general it’s just a kind of experiment.

How did you become a metal musician? Where does this passion come from? What bands did you listen to at first?

Well I have a musical education (keys). Next step was an interest in thrash metal music. I was a guitarist until I broke my hand. So I had been forced to change my instrument for bass. In 2010 I began to work hard on my vocals. So the result is an experience in a lot of musical fields. My first music love was The Beatles. Then I was fond of Metallica and Aria. But one day I heard Finntroll and my world was turned upside down. At present I like to listen to Moonsorrow, Mago de Oz, Theatres des Vampires, Moonspell, Eluveitie, Falkenbach, early Ensiferum, Windir, Behemoth and many other bands (about several hundreds =) . My beloved classic composers are Edward Grieg and Jan Sibelius.

What’s your goal as a musician? Does the perfect song exist?

My main idea is that the musical culture is a gift for the future. My position is that the human being has to write music only if it can’t not to write. In this case it’s just an increasing the universe entropy and nothing more. I don’t think that the perfect dong exists.

How do you relate yourselves to the Russian folk metal scene?

I don’t relate myself to the Russian folk metal scene.

You say “I am a serious poet”: then do you have the passion for poetry ? You’re also a writer? What are your favorite writers/poets?

No. I don’t write prose. Just poetry, but mostly in Russian, so it would be rather hard for English-speaking person to understand all kind of shades of my poetry. My favorite writers are: Mikhail Bulgakov, Heinrich Senkevitch, Ray Bradbury and J.R.R. Tolkien. My favorite poets are: Adam B. Mitzkievitch, Nikolay Gumilev, William Shakespeare and Edgar Poe.

What about Equinox’s next steps?

Well… I think it will be a kind of conceptual album called “Lux Borealis”. And then it will be the album “Svitiez” which will be dedicated to my favorite ancestor Adam Bernard Mitzkiewitz.

Thanks for the interview. Please, feel free to add any comments.

Good luck =)

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