Varg – Rotkäppchen

Varg – Rotkäppchen

2015 – EP – Napalm Records

VOTO: S.V. – Recensore: Mr. Folk

Formazione: Freki: voce, chitarra – Hati: chitarra – Managarm: basso, chitarra – Fenrier: batteria

Scaletta: 1. Rotkäppchen 2015 – 2. Ein Tag Wie Heute – 3. Abendrot – 4. Red Riding Hood – 5. Rødhette – 6. Rotkäppchen 2011 – 7. Rotkäppchen 2015 Karaoke – 8. Rotkäppchen Im Bierzelt

varg-rotkappchen

I Varg sono in una situazione assai delicata: freschi di firma per la sempre più potente Napalm Records, devono assolutamente risollevarsi dopo la disastrosa ultima prova in studio, Gulen Tag, risalente al 2012. In realtà la band teutonica non è mai emersa dal calderone folk/viking nonostante i quattro full-length registrati (i primi due, bisogna dirlo per correttezza, piacevoli da ascoltare) e le numerose esibizioni live, ma il prima citato Gulen Tag è stato un passo falso che ha messo a repentaglio la formazione guidata dal gigantesco Freki.

Rotkäppchen è un EP che permette alla band di tornare sulla bocca degli appassionati cercando di prendere le distanze dal recente passato, anche se poche tracce non possono certo dire più di tanto. La strana scelta dei Varg e dell’etichetta è quella di presentare ben sei diverse versioni della title track e due brani inediti. Rotkäppchen è un brano pubblicato nel 2011 nel bonus disc di Wolfskult: mid-tempo robusto e folkeggiante, un vento proveniente dalle origini del gruppo con tanto di strumenti folk in evidenza per un pezzo da taverna bavarese ben riuscito. Ein Tag Wie Heute, dal ritmo battagliero non privo d’interessanti accelerazioni e l’inaspettata cornamusa a spezzare l’atmosfera cruda, rimanda ai primi cd del gruppo; l’idea di recuperare le vecchie sonorità prosegue con Abendrot, brano corto (neanche tre minuti di durata) più veloce rispetto ai precedenti, ma anche confusionario e un po’ inconcludente. Finisce qui la “musica nuova” e iniziano le inutili varianti della title-track: in norvegese, in inglese, la versione del 2011, quella karaoke del 2015 e un’interminabile (sedici minuti!) da balera tedesca, simpatica i primi due giri di lancetta, insopportabile per il resto.

Rotkäppchen è un EP che dice poco, buono solo per far girare il nome dei Varg in attesa dell’uscita del quinto full-length Das Ende Aller Lügen a gennaio 2016. I due brani inediti, che non finiranno nel disco, lasciano il tempo che trovano e il fatto di avere più ospiti (il chitarrista degli Equilibrium Dom R. Cray, Trollmannen e Chris Bowes, rispettivamente cantanti di Trollfest e Alestorm, Anna Murphy degli Eluveitie) che canzoni la dice lunga sull’operazione commerciale. EP destinato unicamente ai collezionisti più incalliti.

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