Intervista: Calico Jack

Tesori da scoprire, navi da abbordare, rum da scolare… non si sta parlando del nuovo film della Disney, bensì dei Calico Jack, formazione lombarda attiva da un paio di anni che ha da poco rilasciato l’EP Panic In The Harbour. Scopriamo cosa hanno da dirci i pirati italiani…

Calico Jack live

Calico Jack live

Siete una band giovane e poco conosciuta: presentatevi ai lettori di Mister Folk.

La band è stata fondata nel 2011 dai fratelli Toto (chitarra ritmica) e Caps (batteria) con l’obiettivo di fondere l’heavy metal dei mitici ’80 con il più recente folk metal scandinavo, il tutto avvolto da un’atmosfera marinaresca, ispirato dalle canzoni popolari e dai canti marinari della tradizione anglosassone. La ciurma si è formata subito con il violinista Dave, il cantante Giò e il bassista Ricky Riva. Dopo qualche cambiamento si è unito al gruppo anche Melo (chitarra solista). Dopo un paio di apparizioni live al Blue Rose Saloon di Bresso, abbiamo registrato il demo Scum Of The Seas uscito nel novembre 2012. In seguito, ci siamo esibiti in diversi locali di Milano e dintorni e nel frattempo abbiamo composto altre canzoni. A giugno 2013 siamo entrati nei Frequenze Studio di Monza per registrare il nostro primo EP, contenente altre quattro tracce fottutamente piratesche!

L’EP Panic In The Harbour suona più maturo rispetto al demo Scum Of The Seas, e le canzoni sono di qualità superiore. Frutto del lavoro in sala prove?

Il primo demo è stato solo un esperimento fatto anche di fretta che raccoglieva le idee raccolte fino a quel momento e come hai potuto sentire la registrazione era da scantinato anni 90′, senza spendere un euro! Purtroppo come tutte le band agli esordi non possiamo permetterci una registrazione eccellente però con questo nuovo disco abbiamo deciso non solo di affidarci ad uno studio vero, ma abbiamo tirato fuori anche tutta la nostra follia sbronza da serate alcoliche!!

Tutte e quattro i brani sono piacevoli e ben fatti, con Where Hath Th’ Rum Gone? e Grog Jolly Grog, a mio parere, un gradino sopra gli altri due. Avete delle canzoni preferite, e siete completamente soddisfatti del risultato finale?

Pensiamo che tutte le nostre canzoni siano venute fuori come ci aspettavamo, anche se ovviamente si poteva fare di più soprattutto in fase di produzione e mastering… sì, diciamo che le canzoni alcoliche più folk sono quelle che più ci divertiamo a suonare, ma non trascuriamo anche delle composizioni più ragionate come Deadly Day o House Of Jewerly, o gli assoli tipicamente Heavy/Power forse inusuali in un genere come il folk.

Il violino di Dave compie un ottimo lavoro, trovo che dia alla musica quel senso di divertimento sfrenato che in un genere come questo è sempre il benvenuto.

Dave è il più pazzo del gruppo, pensa che la canzone Where Hath Th’ Rum Gone? è stata scritta da lui una notte dopo una pesante sbronza alcolica!

Il growl profondo di Giò, invece, non sempre è facile da digerire. Ci si aspetterebbe una classica voce pulita, mentre il growl si fa fatica ad assimilarlo. Anche in questa maniera cercate di distinguervi dagli altri?

Giò: Beh più che con l’utilizzo della voce growl a distinguere la band è il come viene usato. Spesso mi ritrovo a sparare degli intricati scioglilingua in inglese che il caro Toto mi scrive e mi obbliga a cantare ad una velocità disumana. Certo questo non avviene in ogni singolo pezzo ma trovo che questa piccola vena thrash che ogni tanto torna in superficie aiuti a caratterizzarci ancora di più. Riguardo alla digeribilità della mia voce sto cominciando una cura a base di ormoni femminili per renderla più dolce della panna!!!

Immagino che i testi ruotino attorno a temi quali rum e alcool, mari da esplorare e navi da assalire, mi sbaglio?

Le tematiche riguardano tutto il mondo dei pirati, le leggende o i racconti di pura invenzione come la vicenda di Sharkbite Johnny, i mostri marini come il Kraken, il Grog, un bevanda a base di acqua e Rum…

"Poulpe Colossal" attacks a merchant ship (1810, Pierre Dénys de Montfort)

“Poulpe Colossal” attacks a merchant ship (1810, Pierre Dénys de Montfort)

Com’è un concerto dei Calico Jack? Proponete alcune cover?

Un concerto dei Calico Jack è una cannonata in faccia!!! E ovviamente ci si ubriaca di brutto! Di cover abbiamo fatto dei classici come Beer Beer e Vodka (dei Korpiklaani, nda), adesso vogliamo proporre qualcosa di diverso che non si sente spesso come Black Hand Inn dei grandissimi Running Wild.

Cosa vi affascina del mondo dei pirati? Da dove viene questa passione?

Il più grande appassionato di pirati è Toto che infatti ha creato la band, ha composto le prime canzoni e ha scritto i testi. A noi tutti il mondo della pirateria affascina molto e troviamo che sia una tematica originale rispetto ai soliti vichinghi, troll ecc., infatti le band metal nel mondo che si dedicano a questo tema si contano sulle dita di una mano… almeno possiamo vantarci di essere gli unici stronzi che fanno folk piratesco in Italia ahah!

Pensate che libri come L’isola Del Tesoro possano essere uno spunto valido per comporre musica?

L’Isola del Tesoro è stata l’opera che ha praticamente inventato il genere delle avventure piratesche, insieme ai romanzi storici di Defoe. Se non ci fosse stato quel libro, poche persone oggi conoscerebbero le imprese e la vita delle ciurme dell’Età dell’Oro della pirateria, anche grazie al carisma di Long John Silver, uno dei personaggi più riusciti della letteratura. Tutto quello che riguarda i pirati prende spunto in qualche modo dall’opera di Stevenson, e magari anche i Calico Jack prima o poi gli renderanno omaggio direttamente!

Il vostro parere sugli Alestorm? Li trovo molto divertenti e dall’attitudine giusta per suonare il loro scottish pirate metal…

Gli Alestorm sono sicuramente una band matta e irresistibile dal vivo, sono ovviamente simili a noi visti i temi trattati, ma noi vogliamo parlare del mondo dei pirati in modo un po’ diverso dal loro, diciamo meno demenziale. Comunque ci teniamo a precisare che il nostro sound si rifà di più al pirate metal dei Running Wild (che tra l’altro sono stati i primi a fondare il genere e a portarlo ad alti livelli) che non a quello degli Alestorm e i pirati come li intendiamo noi non hanno nulla a che fare con Johnny Depp e Orlando Bloom! A questo si aggiunge l’influenza moderna della voce growl e delle melodie folk allegre, anche se ognuno di noi è influenzato da diversi generi come il power, il thrash, il death e l’heavy metal classico… non ce la sentiamo di etichettarci come una band puramente folk. Quando ci dicono: ragazzi dovete fare questo, suonare quest’altro, noi rispondiamo: amico, siamo i Calico Jack e suoniamo quel cazzo che ci pare!!

Salutate i lettori del sito da vere canaglie dei mari!

Ahoy!!! Ci si vede sotto il palco! Comprate i nostri dischi, downloadateli e spacciateli in giro! (con noi la pirateria non è un reato!) Passate dal nostro fottuto canale youtube, dalla nostra pagina Facebook e dal nostro sito per tenervi sempre aggiornati sulle nostre depravate scorribande tra i sette mari!! Yo-ho-hooo!!

Bang!

Bang!

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