Intervista: Atavicus

Gli Atavicus, nonostante siano in attività da pochi mesi, hanno già attirato l’attenzione dei cultori dell’underground. D’altra parte, quando si ha a che fare con ex membri dei Draugr non potrebbe essere diversamente. Nell’intervista (la prima rilasciata) si parla di musica che è stata e di musica che verrà, di concerti e dell’accordo con Nemeton Records per la pubblicazione, tra qualche mese, del disco di debutto… buona lettura!

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Iniziamo l’intervista ripercorrendo gli ultimi mesi del 2013: cosa ha portato i Draugr allo scioglimento?

Triumphator: Cominciamo col dire che, a discapito di alcune malelingue (poche per fortuna), dietro al nostro scioglimento non c’è stata nessuna trama complicata o complotti vari, ma semplicemente una crescente divergenza di gusti prettamente musicali che spesso sfociavano in incomprensioni durante il lavoro di stesura dei brani, negli arrangiamenti e su varie scelte stilistiche; diciamo che non andavamo più tutti nella stessa direzione quando si parlava di “Draugr”, allora prima di rischiare di continuare a lavorare su del materiale sul quale non erano tutti entusiasti e motivati al punto giusto a discapito del prodotto finale e anche dei nostri rapporti interpersonali, abbiamo coraggiosamente deciso di chiudere all’apice, concedimi il termine, del nostro cammino musicale, in modo da lasciare un buon ricordo a chi ci ha sempre stimato e supportato e anche a noi stessi.

Come Draugr stavate componendo il successore di De Ferro Italico: alcune canzoni (o parti) saranno utilizzate per il vostro EP?

Lupus Nemesis: Il materiale che andrà a comporre il nostro EP sarà del tutto inedito, non comprenderà tracce e parti precedentemente composte per quello che doveva essere il nuovo disco dei Draugr.

Avete annunciato la nascita degli Atavicus pochi giorni dopo l’ultimo show dei Draugr, quindi è chiaro che avevate già in mente il nuovo progetto. Come avete vissuto quell’ultimo concerto?

Triumphator: Commovente, surreale, indimenticabile, non mi vergogno di dire che almeno mezzo concerto l’ho suonato in lacrime, sapere di suonare certi brani con i tuoi compagni di mille avventure per l’ultima volta è stato straziante, e visto anche l’estremo calore che ci ha dimostrato il pubblico lo è stato ancora di più…

Lupus Nemesis: Abbiamo deciso di far nascere gli Atavicus subito dopo esserci resi conto che i Draugr erano ormai giunti al capolinea, per quanto non sia stata facile la scelta di metter fine a un capitolo così importante della nostra storia. Potrei descrivere l’ultimo concerto come qualcosa di unico, un insieme di emozioni ed energia immenso… instancabilmente alimentato dall’incredibile calore che il pubblico ha dimostrato in ogni istante dello show, impossibile in alcuni momenti non lasciar trasparire le emozioni che stavamo provando… non dimenticheremo mai quella esperienza.

Quali sono gli stimoli che hanno portato alla creazione degli Atavicus?

Lupus Nemesis: Per noi era ed è importante andare avanti seguendo una linea ben precisa, abbiamo ancora molto da dire e da fare. Semplicemente non era giunto il momento di mettere fine al nostro percorso musicale.

Perché avete scelto questo nome? Quali sono gli obbiettivi che vi siete prefissati?

Triumphator: Ammettiamo che scegliere il nome non è stato semplice, ci serviva qualcosa che fosse attinente alla proposta musicale ma al contempo non limitante, Atavicus è un aggettivo che fa riferimento a tutto ciò che antico e più precisamente “degli antenati”, quindi dal momento che a livello concettuale si gravita principalmente sulle tradizioni, i miti e la cultura della nostra terra, tra i vari candidati alla fine ha vinto. Per ciò che riguarda gli obbiettivi, a dire il vero, questo progetto nasce talmente di getto che l’unico obbiettivo per ora è semplicemente fare la nostra musica, farla al meglio per noi e ovviamente per chi la dovrà ascoltare, ma il resto se deve essere verrà da sé, chi fa molti programmi spesso rimane deluso in quanto si auto impone anche inconsciamente degli schemi che alla fine lo limitano…

Dato il successo di pubblico e critica di De Ferro Italico, avete sentito pressione per la scrittura dei pezzi?

Lupus Nemesis: Indubbiamente il successo di De Ferro Italico è stato grande, ma non abbiamo risentito della pressione di quel disco in quanto questo è un nuovo progetto, una nuova realtà ben diversa dalla precedente. Sarebbe un grave errore da parte nostra comporre e sviluppare un nuovo lavoro in funzione di quello che è De Ferro Italico.

Cosa dobbiamo aspettarci musicalmente e liricamente dagli Atavicus?

Lupus Nemesis: Musicalmente la trama sarà un black metal con tinte e componenti fortemente epiche, atmosferiche ed evocative, che andrà a fondersi con sonorità proprie dell’heavy metal classico creando una miscela dalle molteplici sfaccettature che sicuramente rappresenta a pieno ciò che siamo e ciò che ci piace fare. Le liriche andranno a narrare la bellezza della nostra Terra, delle genti che la popolavano, di battaglie perse nella memoria del tempo, di antichi culti, tradizioni e leggende che appartengono ad ognuno di noi. Non sarò mai stanco di ripetere che la nostra è una grande storia da conoscere e raccontare!

Ascoltando la preview di Sempiterno l’ho trovata un mix ben riuscito tra la ferocia di Nocturnal Pagan Supremacy e la grandiosità di De Ferro Italico. Il vostro intento è quello di unire le due anime più distintive dei Draugr?

Lupus Nemesis: Gli Atavicus hanno un’anima propria che non vuole essere la brutta copia o l’imitazione di qualcos’altro, ma ovviamente essendo quella la provenienza dei componenti, credo sia inevitabile ritrovare alcuni elementi simili a quelli presenti nei Draugr per il semplice motivo che il modo di concepire determinate cose è il medesimo.

Il disco uscirà per Nemeton Records: per quando è prevista l’uscita e cosa dobbiamo aspettarci?

Lupus Nemesis: Siamo in contatto con la Nemeton Records e stiamo definendo i prossimi passi da fare. Pur non avendo ancora una data precisa per la release, possiamo dire che orientativamente l’album vedrà la luce nel periodo di settembre/ottobre 2014.

Gli Atavicus suoneranno dal vivo o rimarranno una studio band?

Lupus Nemesis: In principio Atavicus è nato come un progetto da portare avanti in studio, non erano previste esibizioni dal vivo, ma il supporto, il calore e la richiesta che abbiamo ricevuto e stiamo ricevendo dal pubblico ci porta a considerare l’idea di intraprendere anche un’attività live nel prossimo futuro, è una possibilità che al momento non ci sentiamo di scartare.

Grazie per la disponibilità e per aver concesso a me la vostra prima intervista. Siamo ai saluti!

Ti ringraziamo per lo spazio che ci hai concesso con questa intervista, salutiamo tutti i lettori di Mister Folk e tutti coloro che seguitano a credere in noi e nella nostra musica. Onore alla legione!

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