Intervista: Incursed

Gli spagnoli Incursed hanno pubblicato sul finire del 2014 l’interessante full-length Elderslied, preceduto di un mese dall’appetitoso EP Beer Bloodbath: il cantante/chitarrista Narot e il chitarrista solista Asier hanno risposto alle domande riguardanti Il Trono Di Spade, possibili uscite digitali, la scena spagnola (molto interessante) e altro ancora!

– SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION! – 

Un ringraziamento a Luca Taglianetti per la traduzione dell’intervista.

IncursedBand

Ciao ragazzi, complimenti per il nuovo Elderslied: com’è nato il disco e cosa ne pensate a distanza di mesi dalla pubblicazione?

Narot: Grazie mille! Abbiamo lavorato duramente per questo nuovo album. È stato composto principalmente dal nostro tastierista, Jonkol. Dopo esser stato composto, il resto di noi ha cambiato alcune parti per adattare i brani al nostro stile. Poi abbiamo provato le canzoni per portarle in studio. Ora, dopo che l’album è stato pubblicato e abbiamo ricevuto recensioni molto positive, possiamo dire che siamo orgogliosi e soddisfatti del risultato finale.

Avete pubblicato tre dischi, tutti di qualità. Pensate di essere maturati come musicisti e compositori, e trovate delle differenze tra i full-length?

Narot: Beh, certo che siamo maturati. Quest’ultimo album è molto più complesso di Morituri, il nostro primo. Inoltre, c’è una differenza ENORME tra la qualità della registrazione, avendo migliorato di molto dal nostro primo album, che abbiamo registrato a casa. Fimbulwinter e Elderslied possono essere simili a prima vista, ma quando li ascolti ci si rende conto che in due anni è stato fatto un grande passo.

Ritenete Beer Bloodbath e Raging Wyverns i pezzi migliori del disco, data la loro presenza nell’EP apripista Beer Bloodbath?

Asier: Per nulla. Le abbiamo scelte pensando che fossero rappresentative di ciò che si può trovare in Elderslied. Beer Bloodbath rappresenta l’estasi e la festa, mentre Raging Wyverns combina molti degli elementi contenuti in questo album: voce pulita, growls, chitarre pulite …

Dopo Erik The Deaf avete realizzato un’altra canzone da oltre dieci minuti di durata, One Among A Million. Vi piace comporre brani “più impegnativi”?

Asier: Beh, Erik The Deaf non è realmente una canzone di 10 minuti. Ha un paio di tracce nascoste che la fanno durare così a lungo. Tuttavia, One Among A Milion è davvero una canzone di 10 minuti con un sacco di cambi di atmosfera, parti diverse e, come dici tu, sfide. Ci piace sfidare noi stessi con questo tipo di canzoni, quindi aspettatevene altre nei nostri album futuri! (risate)

In Lady Frost, invece, avete tirato fuori la parte più aggressiva del vostro sound…

Narot: Sì, poiché alcune delle nostre influenze provengono dalla musica black metal, ci piace scatenare la bestia dentro di noi e trasformarla in una canzone (ridate). C’è un altro esempio simile nel nostro album precedente, Fimbulwinter, rappresentato da Northern Winds.

Trovo molto carina la drunken version di Beer Bloodbath, sembrate gli Alestorm!

Narot: Grazie! Questo è lo stile che volevamo per la canzone. Penso che dovremmo chiamare gli Alestorm e fare alcune collaborazioni con loro! Cosa ne pensi? Rum, rum, rum, yeah!

Perché vi autoproducete i dischi? Veramente non ci sono etichette interessate alla vostra musica?

Asier: Purtroppo, se qualche etichetta è veramente interessata a noi, non ce l’ha ancora detto! Inoltre, la maggior parte delle volte, le condizioni che un’etichetta offre non aiutano affatto una band (motivi legati ai soldi, principalmente). Sarebbe bello firmare con un’etichetta europea così da fare un tour e diffondere la nostra musica in tutta Europa e anche oltre! Quindi, se qualche direttore di un’etichetta sta leggendo questa intervista, chiamaci! (Ride).

Nella mia recensione ho mosso due critiche all’album: la durata elevata e la copertina per i miei gusti troppo “digitale”…

Asier: Riguardo alla lunghezza, pensiamo che quando ti piace un album, preferisci che duri 60 minuti invece di 45, così da avere più musica da godere. La copertina è stata fatta dal nostro bassista, che lavora come pittore digitale in alcuni istituti privati. La copertina riflette il suo stile, e ci piace!

Siete tutti appassionati di Game Of Thrones? Preferite la serie tv o i libri?

Narot: Siamo tutti fan di Game Of Thrones! Alcuni di noi hanno visto la serie TV, altri hanno letto i libri, quindi credo che ognuno abbia la sua preferenza. Ad esempio, il nostro batterista, Amo, predilige i libri. A tutti noi piace la canzone, tra l’altro, ecco perché abbiamo deciso di fare una cover!

Torniamo in quell’ottobre 2007 che ha visto nascere gli Incursed. A pensarci oggi, dopo tre bei dischi realizzati, quali sono le sensazioni che provate?

Asier: Sentiamo che è stato un lungo viaggio, ma come dice la nostra canzone The Undying Flame: “più duro il viaggio, più forte la volontà“. Speriamo di percorrere questa strada per molti, molti anni.

Sarà possibile, un giorno, poter ascoltare il vostro primo EP Time To Unsheathe Our Rusty Swords, anche solo in formato digitale?

Narot: Sì! Ce l’abbiamo in mente da tempo e speriamo di renderlo disponibile a tutti molto presto. Forse per l’acquisto digitale da Bandcamp e in ascolto gratis sul nostro canale Youtube.

Cosa mi dite della scena folk metal spagnola? Ci sono diversi gruppi davvero in gamba e un underground in grande fermento…

Asier: La scena folk metal in Spagna è cresciuta dal 2010 e molte buone band si sono fatte strada da Barcellona, Madrid e dalla Spagna meridionale. Controlla la nostra scena regolarmente, il folk metal spagnolo ha molte cose da mostrare in futuro.

Come state promuovendo Elderslied? Farete delle date in Europa?

Ci promuove una società spagnola di PR, Blast Louder Music, e una società di PR tedesca, Metalmessage. Speriamo presto di andare in tour in Europa, ma al momento siamo in tournée in Spagna, quindi l’Europa dovrà aspettare! Forse settembre? Chi lo sa! Anche i metallari europei hanno una parte molto importante: ascoltare la nostra musica!

Grazie per la disponibilità, folk on!

Grazie, keep pagan!

©HD Studio

©HD Studio

ENGLISH VERSION:

Hi guys, congratulations for the new Elderslied: what was its process of creation and what do you think about it some months after the publication?

Narot: Thank you very much! We have put lots of effort in this new album. It has been mainly composed by our keyboard player, Jonkol. After composing, the rest of us changed some parts to fit the song in our playing style. Then we rehearsed and practiced the songs to take them to the studio. Now, after the album has been published and we have received really good reviews of it, we can say we are proud and satisfied with the final result.

You released three high-quality albums. Do you think of having matured as musicians and composers, and do you find any differences between the full- lengths?

Narot: Well, of course we have matured. This last album is way more complex than Morituri, our first one. Also, there is a HUGE difference between the quality of the recording, having improved a lot since our first album, which we recorded at home. Fimbulwinter and Elderslied can be similar at first glance, but when you listen to them you realize that a big step has been taken in two years.

Do you consider Beer Bloodbath and Raging Wyverns the best tracks of the album, as they are featured in the trailblazer EP Beer Bloodbath?

Asier: Not at all. We chose them as we thought they were representative of what you can find in Elderslied. Beer Bloodbath represents ecstasy and celebration, while Raging Wyverns combines many of the elements included in this album: clean vocals, growls, clean guitars…

After Erik The Deaf you have made another song more than ten minutes in length, One Among A Million. Do you like composing “more challenging” songs?

Asier: Well, Erik The Deaf was not really a 10-minute track. It has a couple hidden tracks which make it last this long. However, One Among A Million is really a 10-minute song with lots of mood changes, different parts and, as you say, challenges. We like to challenge ourselves with this kind of songs, so expect more of them in our future albums! (Laughs)

In Lady Frost, instead, you have pulled out the most aggressive side of your sound…


Narot: Yeah, as some of our influences come from black metal music, we like to release the beast inside ourselves and turn it into a song (laughs). You have another example of this in our previous album, Fimbulwinter, which comes in the form of Northern Winds.

I’m fond of your drunken version of Beer Bloodbath, you sound like Alestorm!

Narot: Thanks! That’s the style we wanted for the song. I think we should call Alestorm and do some collaborations with them! What do you think? Rum, rum, rum, yeah!

Why do you self-produce your albums? Aren’t there any labels interested in your music?

Asier: Unfortunately, if any label is really interested in us, they haven’t told us yet! Furthermore, most of the times the conditions a label offers do not help a band at all (money-related reasons, mainly). It would be great to sign with an European label so we could tour and spread our music all around Europe and even further! So if any director of a label is reading this interview, you know, call us! (Laughs)

In my review I criticized two aspects of your album: the length and the front cover, in my opinion, too “digital”…

Asier: About the length, we think that when you like an album, you prefer it to be 60 minutes instead of 45, so you have more music to enjoy. And the cover was done by our bass player, who works as a digital painter in some private institutes. The cover reflectes his own style, and we like it!

Are you all fans of Game Of Thrones? Do you prefer the TV series or the books?

Narot: We are all fans of Game of Thrones! Some of us have watched the TV series and some of us have read the books, so I guess that each one has his own preference about this. For example, our drummer, Amo, prefers the books. We all like the song, by the way, so that’s why we decided to make a cover!

Let’s go back to October 2007 when Incursed were born. Thinking of today, after three excellent albums, what do you feel?

Asier: We feel that it has been a long journey, but as our song The Undying Flame says: “the harder the journey, the stronger the will”. We hope to walk this path for many, many years.

Will it possible one day to listen to your first EP Time To Unsheathe Our Rusty Swords, even only in digital?

Narot: Yes! We’ve had this in mind for some time and we hope to make it available for everyone quite soon. Possibly for digital purchase in Bandcamp and free to listen in our Youtube channel.

What about the Spanish folk metal scene? There are several really smart groups and a great ferment in underground…

Asier: Folk metal scene in Spain has been growing since 2010 and many good bands have made their way from Barcelona, Madrid and southern Spain. Check our scene regularly, spanish folk metal has many things to show in a future!

How are you promoting Elderslied? Will you tour Europe?

We are being promoted by a Spanish PR company, Blast Louder Music, and a German PR company, Metalmessage. We hope to tour Europe soon, but we are currently touring Spain, so Europe will have to wait! Maybe September? Who knows! It’s also the European metalheads who have a really important part to do: listen to our music!

Thanks for your availability, folk on!

Thanks a lot, keep pagan!

©HD Studio

©HD Studio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...