Intervista: Ida Elena DeRazza

Torna sulle pagine di Mister Folk la talentuosa cantante Ida Elena e ci parla di tutto quello che è successo nell’anno che è passato dalla precedente intervista. Cinema e teatro, ma anche festival musicali e numerosi riconoscimenti internazionali per il lavoro svolto con i Bare Infinity e per il suo disco Native Spirit. Buona lettura!

Ciao Ida Elena, è passato un po’ di tempo da Native Spirit, cosa hai fatto in questo periodo e quali sono i tuoi progetti a breve termine?

Ciao! È un piacere essere di nuovo “tra le vostre pagine”. Dall’ultima volta sono successe un po’ di cose in effetti! Ad esempio, il video di Native Spirit, diretto da Livia Alcalde e prodotto da Maqueta Records, è stato accolto molto bene dai festival, tant’è che finora ha raccolto 20 nomination (12 festival), 5 premi (tra cui miglior canzone e miglior video) e sta tutt’ora concorrendo al Los Angeles Music video Award con 4 nomination (incrociamo le dita, quindi!) [aggiornamento: il videoclip ha vinto tutte e quattro le nomination! nbMF]. Una vera e propria “invasione vichinga” dei festival di cinema (chi ha visto il video sa di che parlo hahaha!). Il 30 e 31 Marzo sarò con il chitarrista dei Bare Infinity Tomas Goldney a rappresentare la nostra band a New York all’Independent Music Awards perché il nostro album The Butterfly Raiser è stato nominato “miglior album metal 2017”. Siamo gli unici Europei e l’unica, se così si può dire, Female Fronted Band. In giuria ci saranno Amy Lee, i Sepultura, gli Slayer… non so se vinceremo, so solo che essere nominati e in generale non svenire quella sera sarà già una vittoria!

Un anno fa parlavi del successore di Native Spirit e che stavi lavorando alle nuove canzoni: a che punto sei? Puoi darci qualche anticipazione?

Ci ho lavorato eccome, tutt’ora sono in fase compositiva. Ci sono delle novità, tra cui più di un brano in Italiano. Finalmente credo di essere pronta a esprimermi anche nella mia lingua natìa in maniera più adulta e consapevole, ma starà a voi che lo ascolterete giudicare! Inoltre, sto lavorando a una bonus track con una guest mastodontica, ma ancora niente di sicuro quindi non mi sbilancio troppo. Tifate per me!

Ho visto che recentemente hai spaziato dalla musica al cinema al teatro. Ti va di raccontarci qualcosa delle tue attività?

Certo che sì! Tra l’anno scorso e quest’anno ho lavorato a due film, uno in cui ho una piccola ma significativa (almeno per me) parte in un film che abbiamo girato interamente tra Verona e la Russia e che è un’ode alla musica classica e alla lirica, “Un amore così grande” (con Fioretta Mari, Giuseppe Maggio, Francesca Loy, Riccardo Polizzy ecc..) con la regia di Cristian De Mattheis e una in cui ho dovuto molto lavorare soprattutto dal punto di vista psicologico, visto che parla di una tematica molto delicata, quale il trapianto d’organi, “Fiore di Agave” di Salvatore Arimatea. Il mio ruolo, coprotagonista con Clara Cirignotta, vivrà in prima persona quest’esperienza e ci saranno molti momenti emozionanti: stiamo ancora girando in Sicilia e ogni giorno dopo le riprese avverto il carico emotivo del mio ruolo. Tanti riescono a spogliarsi del proprio personaggio a fine riprese ma per me, soprattutto per la somiglianza con questo in particolare, è difficile uscirne e credo che rimarrà sempre da qualche parte dentro di me! Il teatro: l’anno scorso ho avuto delle belle soddisfazioni al Festival Di Mezza Estate di Tagliacozzo, dove ho recitato in uno spettacolo dedicato a Dante Alighieri e a un concerto/musical Disney dedicato a Silvia Capasso, e soprattutto ho interpretato Maria nella versione integrale di West Side Story di Bernstein al teatro Romano di Benevento: 2000 persone, ognuna con una fiaccola in mano, quando sono entrata nell’anfiteatro… ancora ho la scena davanti. Che grande emozione!!!

Il 14 aprile parteciperai con i Bare Infinity al Belenus Festival in Svizzera. Come ti senti e come band state preparando qualcosa di speciale per l’occasione?

Si vede che tremo? Ahahah! Questa sarà l’esperienza più importante finora vissuta con i Bare Infinity e ci stiamo preparando al dettaglio! Ci saranno molte sorprese, sicuramente gli highlights del nostro show saranno i brani più folk, cosa che non mi dispiace affatto! Spero che riusciremo a trasmettere la nostra emozione anche al pubblico Svizzero e a tutti coloro che giungeranno da tutta Europa. L’occasione è pazzesca!

Conosci le altre band presenti nel bill? Cosa pensi dei vari Eluveitie, Faun ed Excelsis?

Beh, gli Excelsis li ho conosciuti da quando ho cominciato a fare avanti e indietro dalla Svizzera, dove mi sto trasferendo: sono una band blasonata e con una grande storia all’interno del Metal Elvetico. Non vedo l’ora di vedere il loro show. I Faun li conosco e li stimo già da tempo, abbiamo condiviso già dei Festival (tra cui ricordo Rothenburg in Germania, dove suonavano anche i Blackmore’s Night ed io ero lì con i Cantus Lunaris), in particolare ho un bellissimo rapporto con Fiona, una grande musicista e una bellissima persona: in comune abbiamo anche l’amicizia con Albert Dannenmann, diciamo sempre che lui rappresenta l’eccellenza in questo genere e tutti coloro che hanno iniziato dai MittelalterMarkt lo conoscono e lo stimano. Gli Eluveitie, come non conoscerli? Ad ogni modo, un paio d’anni fa conobbi Chrigel a Wintertur e lo scorso Dicembre sono andata ad ascoltarli a Zurigo per “Eluveitie And Friends”: grande show e grandi performer, un plauso soprattutto alla nuova cantante Fabienne, grande personalità! [qui potete leggere l’intervista a Fabienne, ndMF]

Cosa ti aspetti da un festival del genere dove gli headliner sono gli Eluvieite?

Mi aspetto innanzitutto di divertirmi e di vedere dei grandi professionisti del settore all’opera! Inoltre spero che questi nomi così blasonati richiamino tanti fan, in modo da far conoscere la nostra musica a sempre più persone!

Con i Bare Infinity ti stai togliendo diverse soddisfazioni e la band è in lizza per vincere l’Independent Music Awards di Los Angeles per il settore best metal album. Ti immaginavi un responso del genere prima di realizzare The Butterfly Raiser?

No! Non me lo aspettavo assolutamente! O meglio, io e Tomas ci abbiamo messo davvero l’anima in quest’album, abbiamo fatto in modo che il risultato fosse il più possibile vicino alle nostre aspettative (complice anche l’eccellente lavoro al mastering di Jacob Hansen e Max Morton), anche se non si è mai pienamente soddisfatti del proprio lavoro, ma non mi aspettavo una nomination del genere, in America poi! Non ci crederò finché non sarò lì, e anche lì dovrò pizzicarmi spesso ahahah!

Il videoclip di Native Spirit è stato molto apprezzato, tanto da essere candidato ai Los Angeles Video Music Awards. Cosa ci puoi raccontare d’interessante riguardo la realizzazione di questo video?

Ah!!! Ci sono molti fatti interessanti riguardo il film. Ad esempio, quando ho visto arrivare il mio amico Massimo di Lupimax con un branco di sei meravigliosi lupi cecoslovacchi! Ovviamente mi aspettavo i lupi, ma eravamo rimasti d’accordo per due, solo che lui ha voluto portarli quasi tutti! Ti fai scappare un’occasione del genere? Ovviamente no! Per farmi seguire durante le riprese, mi hanno dato dei wurstel da tenere in mano ed io sono vegetariana! Immagina gli effluvi a luglio. Oppure la preparazione del sangue finto con farina e sciroppo, con un caldo mostruoso, e i miei amici “vichingoni” di Valhalla Viking Victory tutti ricoperti e appiccicosi. È stata una delle giornate più calde di luglio, ma loro stoici hanno realizzato una battaglia assolutamente epica! Potrei dirne centinaia di questi episodi, li porto tutti nel cuore insieme a tutte le persone, agli amici che mi hanno aiutato a realizzare questo piccolo gioiello! Ricordi davvero indelebili.

Cosa stai ascoltando in questi giorni? Ci sono degli artisti che segui con grande interesse nel panorama nazionale e internazionale?

In questo periodo sto ascoltando con grande interesse i Wardruna [qui la recensione di Runaljod – Ragnarok, ndMF]: mi hanno molto colpito le loro sonorità, sono ipnotici! Inoltre sto ascoltando voracemente Nico, Soap & Skin, Trees of Eternity e Andreas Vollenweider. Sono alla ricerca di suoni eterei, impalpabili ma anche dark. Mi aiutano nell’ispirazione e mi tengono molta compagnia alla guida.

Chiudiamo parlando di serie tv, visto che le hai citate in alcuni post di Facebook. Quale preferisci tra Outlander, Vikings e Game Of Thrones? Ci sono altre serie tv che segui?

Outlander è la mia serie preferita credo di sempre!!! Sono una fan sfegatata di Jamie, la nuova frontiera dell’eroe celtico (Sam Heughan), adoro la narrativa della serie, a tratti poetica a tratti cruda e piena di risvolti choc (non spoilero, promesso) e la colonna sonora, a partire da Skye Boat Song, mio nuovo traditional preferito. Fortunatamente Netflix in Svizzera ha ancora le serie disponibili, in Italia non le ho potute seguire. Ho iniziato anche Narcos, ancora non mi ha presa completamente però.

È sempre un piacere averti come ospite sulle pagine di Mister Folk, a presto!

È un piacere per me! Grazie di cuore!

 

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