Live report: Arkona a Roma

ARKONA + BLODIGA SKALD

4 giugno 2019, Traffic Live, Roma

Finalmente, dopo diciassette anni di carriera e nove album in studio, i russi Arkona fanno tappa a Roma per il loro tour estivo che comprende cinque date da headliner (due in Italia) e una serie di festival in Europa. La prima calata capitolina degli Arkona vede i Blodiga Skald in veste di band d’apertura, un’accoppiata che, come vedremo, risulterà vincente.

Gli orchi romani, ovvero i Blodiga Skald, salgono sul palco belli carichi, pronti a portare un po’ di folle folk metal alla platea che già in buon numero staziona sotto al palco. Lo spettacolo è incentrato sulle canzoni del debutto Ruhn e non vengono proposti brani nuovi del disco attualmente in lavorazione. La scaletta, quindi, è quella classica con le varie I Don’t Understand, Epica Vendemmia e Blood And Feast a spiccare per intensità e coinvolgimento, tra gustosi siparietti e “balli di gruppo”. Il cantante Anton è grande protagonista, tra flauti, fischi e incitamenti al wall of death “altrimenti non iniziamo la canzone e non vedete gli Arkona”. Un concerto, quello dei Blodiga Skald, di qualità, un ottimo inizio in attesa degli Arkona.

Scaletta Blodiga Skald: 1. Epica Vendemmia – 2. Ruhn – 3. Blood And Feast – 4. Blue (Eiffel 65 cover) – 5. Laughing With The Sands – 6. I Don’t Understand – 7. Sadness – 8. Panapiir

La band di Masha e Lazar sale sul palco dopo un breve intro e in pochi istanti scatena tutta la furia a propria disposizione: la scaletta prevede diversi pezzi dell’ultimo disco Khram, come le massicce Shtorm e V Pogonie Za Beloj Ten’yu. La mattatrice della serata, quasi inutile dirlo, è l’incredibile cantante Masha “Scream”, vera forza della natura che sul palco non smette un istante di muoversi e incitare il pubblico; capace com’è di passare in una frazione di secondo dal pulito al growl più profondo, è uno spettacolo a sé da guardare. Ma gli Arkona, chiaramente, non sono solo Masha, tutti lavorano per il risultato canzone: Lazar alla chitarra macina riff senza tregua, il potente batterista Andrey Ischenko e lo storico Rusian “Kniaz” formano una solida sezione ritmica, con Vladimir “Wolf”, polistrumentista folk, che tra un flauto e una cornamusa trova il tempo di urlare al pubblico che felice risponde. Pubblico del Traffic Live che va in visibilio durante Goi, Rode, Goi – canzone amatissima, in concerto rende alla grande – e nelle conclusive Stenka Na Stenku e Yarilo, i brani più tipicamente folk metal del repertorio della band russa. La folla chiede a gran voce un altro pezzo, Masha sembra ben intenzionata, ma purtroppo il resto degli Arkona abbandonano il palco dopo quindici canzoni e oltre un’ora e mezza di spettacolo. Durante l’outro c’è tempo per regalare plettri, bacchette e scalette ai fan delle prime file.

Data la reazione e il calore del pubblico e i sorrisi sinceri dei musicisti, vien da pensare (e sperare) che molto probabilmente ci sarà modo di vedere nuovamente gli Arkona a Roma, magari per il tour del prossimo disco. Roma questa sera ha risposto presente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.