Emian – Limen

Emian – Limen

2026 – full-length – autoprodotto

VOTO: 8,5 – Recensore: Mr. Folk

Formazione: Anna Cefalo: voce, arpa celtica, arpa elettrica, percussioni, synth – Emilio A. Cozza: ghironda, nyckelharpa, cifteli, langspil, cornamuse, flauti, percussioni, marranzano, voce

Tracklist: 1. La Grande Orsa 2.0 – 2. Januae – 3. Dimna Juda – 4. Lugh And The Witch – 5. Litha – 6. Mephite 2.0 (Electro Ritual) – 7. Fimmine Fimmine – 8. The Gentle Breeze / Cliffs Of Moher – 9. Rosabella – 10. Stóðum Tvö í Túni – 11. Aurora

IN BREVE

Limen è un lavoro trasversale in grado di colpire chiunque: non si parla più solamente di pagan folk, perché gli Emian hanno allargato ulteriormente gli orizzonti. Dal nord Europa al Mediterraneo, tra innovazione e tradizione.

RECENSIONE

A sette anni dal precedente Egeria tornano con un nuovo album gli Emian; sette anni sono tanti, ma il duo campano non è certo stato con le mani in mano, pubblicando EP e singoli, oltre ad avere un’intesa attività live che li ha portati diverse volte a calcare i palcoscenici europei, tra grandi festival e tour con i Faun. Ma la cosa che colpisce maggiormente è la musica del nuovo Limen, un album particolare in quanto composto da brani già noti ma che per l’occasione sono stati rivisti e in alcuni casi “ammodernati”. Forse il brano che spicca maggiormente da questo punto di vista è Januae, dal sound moderno ed elettronico, incredibilmente efficace e sorprendente, un inno alla libertà femminile, un richiamo alla figura della janara, strega della tradizione irpina. Colpisce Dimna Juda, filastrocca macedone del monte Vlahina, quasi giocosa nell’incedere, monito per i pericoli che comporta incontrare la crudele ninfa dei boschi Dimna Juda. E poi c’è La Grande Orsa 2.0, forse il riassunto musicale migliore degli Emian, brano dove oriente e occidente vanno a braccetto. La magia celtica di Lugh And The Witch fa sognare, così come l’arpa delicata di Litha, che sembra un caldo abbraccio in un freddo inverno. Gli Emian hanno sempre avuto a cuore le figure femminili, creando canzoni belle e profonde: qui troviamo quasi in successione Mephite 2.0 (Electro Ritual), brano presente nel disco del 2016 Khymeia, Fimmine Fimmine e la celebre Rosabella, composizioni che trattano rispettivamente il culto della divinità osco-lucana Mefite, la lotta e l’emancipazione delle tabacchine e la vergognosa accettazione della norma del matrimonio riparatore che, fortunatamente, è stata abolita nel 1981. Si trattava di una legge che estingueva il reato di violenza sessuale (anche su minori) se l’aggressore sposava la vittima: a tal proposito va ricordata la figura di Franca Viola, donna siciliana che nel 1966, dopo essere stata sequestrata e violentata, ha rifiutato il matrimonio riparatore, dando il via a una (lenta) presa di coscienza che ha portato all’abolizione della norma quindici anni più tardi. Tra queste canzone belle e tematicamente importanti troviamo The Gentle Breeze / Cliffs Of Moher, intermezzo strumentale molto evocativo e Stóðum Tvö í Túni, prezioso canto islandese che narra l’amore di Viglundr per Ketilrid. A chiusura di Limen troviamo la strumentale Aurora, nella quale l’arpa di Anna Cefalo ricopre un ruolo primario, presto raggiunta dagli strumenti di Emilio Cozza per quella che è una composizione dolce, leggera e sognante.

Limen è bello anche graficamente: il cd è confezionato in un digipak curato graficamente, con un libricino di dodici pagine con testi, spiegazioni e immagini evocative. L’audio è buonissimo: registrato nell’home studio degli Emian, Limen è stato poi mixato da Marco Ruggiero con Bob Fix (Edoardo Bennato, James Senese, Eugenio Finardi) a occuparsi del mastering. Nota importante: acquistando questo cd si supporta il Salerno Animal Save. ( ❤ )

Dal 2011 gli Emian ne hanno fatta di strada! Cambi di formazione, ricerca ed evoluzione musicale hanno portato Anna ed Emilio a proseguire un cammino che sta accompagnando con curiosità i musicisti campani nell’esplorazione delle tante sfaccettature della musica tradizionale, senza il timore di osare o portare nuove idee alla loro creatura. Limen è un altro passo in questa direzione e il risultato è a dir poco incantevole.

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