Heidra – Awaiting Dawn

Heidra – Awaiting Dawn

2014 – full-length – Mighty Music

VOTO: 7 – Recensore: Mr. Folk

Formazione: Morten Bryld: voce – Martin W. Jensen: chitarra – Carlos G.R.: chitarra – Morten Kristiansen: basso – Danny Svendsen: tastiera – Mikkel Køster: batteria

Tracklist: 1. Prelude – 2. Awaiting Dawn – 3. Betrayal – 4. Witch Of Prophecy – 5. Into Cursed Lands – 6. The Eyes Of Giants – 7. Wolfborn – 8. The Power Of Gods – 9. Harbinger Of War

heidra-awaiting_dawnI danesi Heidra arrivano al debutto discografico grazie alla Mighty Fight Night, serata organizzata dalla label Mighty Music (etichetta che ha pubblicato il debutto degli Ithilien From Ashes To The Frozen Land  e conta nel proprio roster i thrashers romani Enemynside, al momento in pausa) che li ha visti vincitori e premiati con un contratto discografico e la partecipazione al Copenhell Festival. La band però, è giusto dirlo, era già finita sotto i riflettori degli appassionati grazie all’interessante Sworn To Vengeance del 2012, EP autoprodotto che mostrava un gruppo di belle speranze con non troppa personalità.

La musica è un extreme metal dalle tinte folk, come la lunga opener (dopo il classico intro) mette immediatamente in chiaro. Negli oltre sette minuti di durata sono raccolte tutte le sfumature della band di Copenhagen, a partire dal solido lavoro della sezione ritmica, passando ai riff di chitarra ricchi di stile e creatività, per concludere con la voce, principalmente harsh che non disdegna brevi (ma convincenti) puntate nel clean, soprattutto per alcuni ritornelli ben congegnati. Altra caratteristica degli Heidra è la ricerca della melodia, come si può intuire dai primi due minuti di Betrayal e dal bridge/chorus della canzone. Witch Of Prophecy ha un ottimo ritornello cantato in pulito che per musicalità e batteria si dichiara fortemente influenzato dal power metal (con tanto di “vero” assolo di chitarra), dove la tastiera, mai invasiva e sempre preziosa nel creare trame che rendono i pezzi meno diretti e più ricercati, dona eleganza alla composizione. Into Cursed Lands e The Eyes Of Giants possono andare a braccetto: pur diverse suonano omogenee e l’ascolto delle due canzoni fila liscio tra sei corde graffianti, buone melodie e cori mascolini che si aggiungono all’ottimo cantato di Morten Bryld. In Wolfborn, traccia marcatamente folk oriented, è presente l’ospite Jimmy Hedlund, axeman dei Falconer, il quale suona l’assolo per quello che è uno dei pezzi forti di Awaiting Dawn. Le conclusive The Power Of Gods e Harbinger Of War sono due mid tempo dalle caratteristiche diverse per sonorità e umore, ma dal risultato simile: piacevoli all’ascolto, ma che non aggiungono nulla al disco.

La produzione è molto buona, potente e definita. Andy La Roque e Olof Berggren (che recentemente abbiamo incontrato in Black Moon Rising dei Falconer) si sono occupati di registrazione e produzione, con ottimi risultati. La copertina è di Dragan Paunovic, il quale aveva già realizzato quella dell’EP targato 2012.

Gli Heidra confezionano un disco di discreta qualità. La musica, pur non particolarmente personale, è divertente e intrattiene bene per tutti i quasi cinquanta minuti di durata. Durante l’ascolto di Awaiting Dawn emergono alcuni aspetti dove i musicisti riescono ad esprimere il loro meglio, mentre a volte non riescono a far “esplodere” il brano nella sua totalità. Quel che è certo è che la band ha tutte le capacità per compiere un salto qualitativo per poter spiccare nell’oceano di discrete metal band in circolazione.

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