Intervista: Theudho

La pubblicazione del limitatissimo singolo Wargus Sit! è la scusa per intervistare Jurgen, voce e chitarra dell’heathen metal band Theudho. Un’ottima occasione per parlare del recente cd, ripercorrere la carriera del gruppo e scoprire piccole curiosità in attesa del prossimo lavoro.

SCROLL DOWN FOR ENGLISH VERSION!

Un ringraziamento a Luca Taglianetti per la traduzione dell’intervista.

TPartiamo dal nuovo singolo Wargus Sit! Due cover punk invece di pescare dal “classico” repertorio viking, come mai questa scelta? Chi ha scelto i pezzi?

Registrare – di nuovo – un paio di canzoni classiche di Bathory, Slayer o di black metal scandinavo sarebbe stato un po’ stantio e prevedibile, così abbiamo scelto di intraprendere un altro percorso. L’idea di registrare alcune cover punk è nata mentre ascoltavo alcuni vecchi album punk ed è subito sembrata ottima e innovativa. Siccome molta parte della musica punk è abbastanza simile stilisticamente ad alcuni subgeneri del mondo metal, non abbiamo avuto bisogno di cambiare molto per rendere queste canzone nostre. Voglio dire, anche band come Slayer, Megadeth, Anthrax, Sepultura e Metallica sono state pesantemente influenzate dalla musica punk e hanno registrato cover punk, quindi non c’era nessuna ragione per non farlo noi stessi.

Nelle info del disco avete scritto che avete deciso di fare questo cd per “festeggiare” il nuovo drummer Hammerman: come siete entrati in contatto con lui?

La scena metal nella parte fiamminga del Belgio è terribilmente piccola, quindi ci conosciamo più o meno tutti o per lo meno per sentito dire. In precedenza siamo stati in cartellone con alcune delle sue altre band e abbiamo amici in comune. Le sue abilità come batterista ci hanno sempre attirato, quindi abbiamo deciso di chiedergli di suonare la batteria per noi. Fortunatamente ha accettato.

Nell’artwork dallo stile punk c’è una scritta “fuck Cradle Of Filth”. Vi stanno antipatici, avete avuto problemi con loro in qualche show o cosa?

Non prendere troppo sul serio ciò che c’è scritto all’interno di Wargus Sit! Ci sono molti “graffiti da bagno pubblico” senza senso scarabocchiati lì – ad esempio la frase che citi. Inoltre, non chiamare il nostro bassista “per divertirti un po’”.

Avete partecipato a molti tribute album: tra i tanti, quale cover realizzata è quella che vi ha dato maggiore soddisfazione? E quale vi piacerebbe fare in futuro?

Credo che quelle che ci hanno soddisfatto di più sono le cover di Falkenbach, Bathory e Summoning. Al momento non stiamo cercando di partecipare attivamente ad altri album di cover o tributo. A volte siamo invitati a registrare una cover. Se ci piace la band e sentiamo che possiamo fare qualcosa di degno, accettiamo.

Come e quanto sono cambiati i Theudho dai tempi del debut album Treachary ad oggi?

Penso che i Theudho si siano evolutati molto attraverso gli anni. Sono passati dieci anni da quando ho dato vita ai Theudho come una one-man band. Da allora abbiamo avuto molti chitarristi, bassisti e batteristi che si sono avvicendati. Tutti hanno portato qualcosa di nuovo e diverso nella band, l’interazione tra musicisti alla fine ti rende un musicista migliore. Se ascolti gli album cronologicamente uno dopo l’altro, vedrai che le composizione sono diventate più varie, più melodiche, semplicemente migliori.

I vostri quattro album in poche parole:

– Treachery: L’album più spontaneo dei Theudho. Molte canzoni furono scritte e registrate in soli due giorni. Le tracce fluiscono naturalmente, nulla è forzato.

– The Völsunga Saga: Il primo album ad avere un input sostanziale dal lead guitarist che avevamo a quel tempo. Siccome era anche un grande tastierista/pianista, l’album divenne più keyboard-oriented rispetto al primo. È chiaramente un album di passaggio tra il “vecchio” e il “nuovo” stile

– Cult Of Wuotan: Mi piace davvero tanto la musica di questo album, ma se chiedessi a tutt’e quattro i ragazzi che ci hanno suonato cosa ne pensano, la risposta sarebbe la stessa: estremamente insoddisfatti del missaggio e in particolare del suono della batteria . Il fatto che la nostra etichetta abbia pagato molto per il missaggio, rende la cosa ancora più deludente. Questo è l’unico album dei Theudho che penserei seriamente di ri-registrare o ri-mixare. Anche se alcune persone mi hanno detto che l’album gli piace così com’è. Siccome la line-up con cui abbiamo registrato l’album è scomparsa, sarebbe inutile farlo ora. Penso che faremo ciò che hanno fatto i Suffocation con le canzoni di Breeding The Spawn: ri-registrare tracce scelte per altre pubblicazioni, come bouns tracks o b-sides

– When Ice Crowns The Earth: forse il nostro miglior album ad oggi, ma è stato registrato nella situazione più assurda; la line-up che ha registrato l’album è diversa da quella che l’ha scritto! I demo e il cd contengono lo stesso materiale, ma è una band completamente diversa che lo suona. In ogni caso, When Ice Crowns The Earth ha il miglior songwriting. Dan Swanö ha fatto un ottimo lavoro alla masterizzazione. Se non avete mai ascoltato Theudho fino ad ora e dovete scegliere un album, rubate questo online J

Nell’EP War Into The World c’è un’immagine con un “divieto” di troll e la scritta “no flutes, no humpa, no trolls, no party. 100 Germanic wrath”. Una chiara dichiarazione d’intenti…

Quel piccolo logo è sostanzialmente una reazione alla comune e leggermente irritante concezione di alcuni fan e recensori che ogni band con dei testi “pagani” abbia avuto per forza influenze dal folk o “humppa”. Sono cresciuto con l’heavy and il thrash metal degli ’80 e il death e black metal dei ’90, quelle influenze sono il fulcro del nostro stile. La musica e le danze tradizionali finniche non sono parte delle nostre influenze. Non c’è nessunissima ragione di collegarci a un certo sub-genere o supporre che suoniamo come certe band a causa di alcune similarità testuali superficiali. Ho disegnato questo logo anni fa come uno “scherzo da infiltrato”. Ovviamente, è stato ispirato dal logo di DSP “No fun, no mosh, no core, no trends”. È stato usato per la prima volta da una band di nome Waelcyrge. Successivamente anche i ragazzi di Heimat l’hanno usato. È stato su tutte le nostre uscite da allora, giusto per evitare confusione e porre le giuste aspettative

Siete attivi dal 2002, come vedete la scena da allora? Cosa è cambiato? Internet e le possibilità di realizzare facilmente dischi in casa è una buona cosa oppure si da spazio a chi non è ancora pronto per realizzare cd?

Ad essere onesto sono abbastanza fuori da ogni scena. L’intera industria musicale sta crollando, è sotto gli occhi di tutti. Penso che alla fine ci stiamo dirigendo verso una situazione in cui ogni band dovrà registrare i propri album con mezzi molto limitati e renderli disponibili solo in formato digitale, tagliando i costi di stampa, imballaggio e artwork. So per certo che molti artisti di grafica e studi di registrazione non se la stanno passando molto bene a causa di ciò. Alla fine hanno dovuto rinunciare alla loro vera passione per guadagnarsi da vivere in un lavoro senza sbocchi. Siccome sembra che oggigiorno l’attenzione della gente duri solo due secondi e semplicemente non si ha il tempo di gustare ogni pezzo musicale pubblicato, sono sicuro che molte ottime band non saranno notate e affonderanno ingloriosamente in un mare di eccessive uscite. È in ciò che si sentirà la mancanza di buone etichette; esse lavoravano, diciamo, come filtro. Una band fondamentalmente registrava dei demo finché veniva ritenuta abbastanza valida da una terza parte che era disposta a investire dei soldi. Né andare in tour per una band underground sembra un’idea economicamente fattibile. Non penso che l’intera teoria di registrare un album come “biglietto da visita” e guadagnare soldi solo con i live sia credibile. Inoltre, le band famose e i promotori richiedono soldi dai gruppi spalla piuttosto che avere la decenza di pagarli.

Sicuramente starete lavorando al prossimo full-length: è possibile avere qualche anticipazione?

È troppo presto per dare una descrizione completa dato che ancora non abbiamo finito tutte le canzoni. Non sono neanche sicuro quale accordatura di chitarra useremo, siccome parte del nuovo materiale è molto orientato verso sonorità death/black metal e in pratica richiedono una accordatura bassa. Ciò che posso dire è che ci sono ritmi e atmosfere diverse. Dato che stiamo ancora imparando cose nuove ogni giorno, le composizione stanno rivelandosi un po’ superiori rispetto all’album precedente. Pensiamo di provare anche materiale nuovo nella sezione vocale. Ci sono delle tracce di clean vocal anche negli album precedenti, ma stavolta potremmo mischiarle un po’ di più. C’è molto contrasto nella musica, è quindi sensato riflettere ciò anche nella resa vocale. Varie idee sui testi pure stanno girando, ma nulla è stabilito e finite al 100%. Uno dei miei amici svedesi ha espresso l’interesse di scrivere per noi – e sono completamente aperto a questa idea, siccome abbiamo sempre usato lingue diverse in tutti i nostri testi.

Grazie per le risposte, lo spazio è tutto vostro!

Grazie per il tuo interesse per i Theudho. I tuoi lettori possono dare un ascolto al nostro materiale su www.theudho.com e www.facebook.com/theudho!

Hammerman

Hammerman

ENGLISH VERSION:

Let’s start with your new single Wargus Sit! Two punk covers instead of picking up from the classic Viking repertoire, why this choice? Who chose the songs?

It felt a bit stale and all too predictable to – again – record a few classic Bathory, Slayer or Scandinavian black metal songs, so this route seemed like a good and fresh idea. The idea to record some punk covers arose when I was listening to a bunch of old punk albums. Since a lot of punk music is stylistically quite similar to certain subgenres in the metal realm, we didn’t need to change a lot to make these songs our own. I mean, even bands like Slayer, Megadeth, Anthrax, Sepultura and Metallica were heavily influenced by lots of punk music and recorded punk covers, so there’s no reason why we couldn’t.

In the album info you wrote you decided to record this cd to “celebrate” your new drummer Hammerman: how did you get in contact with him?

The metal scene in the Dutch speaking part of Belgium is awfully tiny, so everybody more or less knows everybody or at least is aware of who is who. We’ve been on the same bill with some of his other bands before and have mutual friends. His drumming skills always were an eye-catcher, so we decided to ask him to drum for us. Thankfully, he accepted.

In the punk style artwork there’s written “fuck Cradle Of Filth”. Don’t you like them? had you got any trouble with them in shows? What’s behind this statement?

Don’t take anything that’s written in the inner sleeve of Wargus Sit! too serious. There’s a lot of “public bathroom graffiti” nonsense scribbled in there – that particular line being an example. Also, don’t call our bass player for “a good time”.

You took part to many tribute albums: among these, which cover of the ones you played, has given to you more satisfaction? And which one you’d like to perform in the future?

The most satisfying ones were the Falkenbach, Bathory and Summoning covers, I believe. We’re not actually actively looking to participate in cover or tribute albums. Once in a while, we are invited to record a cover song. If we like the band and if we feel we can come up with something worthwhile, we agree.

How and how much did Theudho change from the debut album Treachery to today?

I think Theudho has evolved quite a bit throughout the years. It’s over a decade since I started Theudho as a one-man band. Since then we had several guitarists, bassists and drummers in and out of the band. They all brought something new and different to the table; interaction with other musicians ultimately makes you a better musician. When you listen to all albums chronologically one after another, it’s safe to say that the compositions are becoming more varied, more melodic and simply better.

Your four albums in few words:

– Treachery: the most spontaneous Theudho album. A lot of the songs were written and recorded in only two days. The tracks just flow naturally, nothing is forced.

– The Völsunga Saga: the first album to have substantial input from the lead guitarist we had at the time. Since he was also a great piano/keyboard player, this one became much more keyboard-oriented than the first one. This one clearly is a bridge between the “older” and “newer” style.

– Cult Of Wuotan: I really like the music on this record but if you’d ask all four guys who played on this album what they think about it, the answer would be the same: extremely dissatisfied with the mix and the drum sound in particular. The fact that our label paid a substantial amount to get it mixed, makes it even more disappointing. This is the only Theudho album which I would seriously consider re-recording or remixing. However, quite a few people have told me that they like the album the way it is. Since the line-up with which we recorded that album evaporated, it would be pointless anyhow. I guess we’re doing now what Suffocation did with tracks of Breeding The Spawn: re-record selected tracks for other releases, be it bonus tracks or b-sides.

– When Ice Crowns The Earth: probably our best album to date, but it was recorded in the weirdest situation; the line-up which recorded the album is a different one than the one that wrote the actual album. The demos and the actual record feature the exact same material, but still it’s a totally different band performing. Anyhow, When Ice Crowns The Earth has got our best songwriting to date. Dan Swanö did a really good job on the master. If you have never heard Theudho before and you must pick one album, steal this one online. J

In the War Into The World EP there’s a picture with a troll “no admittance” and the writing “no flutes, no humpa, no trolls, no party. 100% Germanic wrath”. A clear declaration of intents…

That little logo basically is a reaction to the common and slightly annoying misconception of some fans and reviewers that every band with “heathen” lyrics should have lots of folk or even “humppa” influences. I grew up with 80’s heavy and thrash metal and 90’s death and black metal, so those influences are the core of our style. Finnish traditional social dance music is not a part of those influences. There is absolutely no reason whatsoever to try to link us to a certain sub-genre or to expect us sound like certain bands because of some superficial lyrical similarities. I designed this logo years ago as an “insider joke”. Obviously, it was inspired by the DSP “No fun, no mosh, no core, no trends” logo. It was first used by a band called Waelcyrge. Later on, the guys in Heimat used it as well. It has been on all of our releases ever since, just to avoid all confusion to set the right expectations.

You are active from 2002, how do you perceive the scene from then? What has changed? Internet and the possibility to record easily albums at home is something good or this gives the chance to record an album to bands still not ready for it?

I am very much out of touch with any scene, to be fully honest. The whole music industry is crumbling, that much we all know. I guess we’re ultimately heading for a situation where every band will have to record their albums with very limited funds and make them available in a digital format only, cutting the costs of pressing, packaging, artwork… I know for a fact that a lot of graphic artists and recording studios are having a hard time because of this. Ultimately, they are forced to dump their true passion in order to make a living in some dead end job. Since people nowadays seem to have a two second attention span and simply don’t have the time to sample every piece of music out there, I’m sure lots of worthwhile bands won’t get noticed and will ingloriously drown in a sea of oversupply. This is where good labels actually will be missed; they worked as a filter, so to speak. A band would basically record demos until they were considered good enough by a third party that was willing to invest money in them. Going on tour as an underground band doesn’t sound like an economically viable idea either. I don’t think that the whole theory of recording an album as a “business card” and actually earning money by playing live is very credible. Besides, major bands and promoters demand money from support acts rather than having the decency of paying them.

You’re surely working on your next full length: can you give us any anticipations?

It’s way too early to give a comprehensive description since we haven’t finished all songs yet. I’m not even sure which guitar tuning(s) we will be using, as some of the new stuff is very death/black metal oriented and practically begging for lower tunings. What I can tell is that there are a lot of different tempos and moods going on. As we are still learning new things every day, the compositions are becoming a bit more advanced compared to the previous album. We expect to try a lot of new stuff in the vocal department as well. There are short hints of clean vocals on previous albums too, but this time we might mix it up a bit more. There is a lot of contrast in the music, so it makes sense to reflect this in the vocal delivery as well. Some ideas for lyrics are floating around too, but nothing is 100% set and finished. One of my Swedish comrades expressed interest in writing for us – I’m definitely open to that idea, as we have always used different languages throughout the lyrics.

Thanks for your time, please feel free to add anything you want!

Thanks for your interest in Theudho. Your readers are welcome to check out our stuff at www.theudho.com and www.facebook.com/theudho! Hammerman

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