Netherfell – Okryte Zapomnieniem

Netherfell – Okryte Zapomnieniem

2013 – demo – autoprodotto

VOTO: 7,5 – Recensore: Mr. Folk

Formazione: Tomasz Indyka: voce – Piotr Martuś: chitarra, balalaika, tin whistle – Adrianna Zborowska: violino, voce – Wit Rzepecki: cornamusa – Dawid Dunikowski: basso – Mateusz Jędrzejczyk: batteria

Tracklist: 1. Rozdroża – 2. Upiór Kurchanu – 3. Mokosz – 4. Fire of Demise

netherfell-okryte_zapomnieniem

Il sottobosco musicale, folk/viking in particolare, e ancor più dell’est Europa, è un continuo fiorire di gruppi che pubblicano dischi e cercano di affermarsi nel resto del continente. Per motivi geografici e spesso anche linguistici, in molti rimangono a noi sconosciuti: un vero peccato perché, come sempre più spesso accade, la musica proveniente dall’underground si mostra di gran qualità e, a volte, financo migliore di quella divulgata da label medio-grandi.

I polacchi Netherfell sono un sestetto in attività dal 2008, ma solo nel giugno 2013 sono riusciti a pubblicare la loro musica, in questo caso il demo Okryte Zapomnieniem. Si tratta di un quattro pezzi dalla breve durata (poco meno di quattordici minuti), ma abbastanza per capire la bravura e la qualità che muove i musicisti di Cracovia.

L’intro Rozdroża serve per far preparare l’ascoltatore alla musica di Upiór Kurchanu, primo vero brano del cd: chitarre secche e la voce growl di Tomasz Indyka creano un bel contrasto con lo straziante violino di Adrianna Zborowska e l’arpa che di tanto in tanto fa capolino nella canzone. L’extreme folk metal dei Netherfell è di stampo moderno, ma non presenta influenze particolarmente palesi e il songwring (di tutte le canzoni) è sempre sopra la media. L’ascolto prosegue con Mokosz, dalle delicate atmosfere russe e non a caso scelto come singolo (il videoclip lo potete vedere a fine recensione). Il cantato principale è opera della violinista, con il vocione del frontman che interviene in alcuni punti. Fire Of Demise è l’ultima traccia del demo, introdotta da arpa e flauto. La canzone si sviluppa in un “classico” brano folk metal dal ritmo vivace e ricco di strumenti tradizionali, davvero ben riuscito.

I musicisti hanno realizzato un dischetto molto interessante dove non cercano di inventare nulla, ma la loro musica è legata alla tradizione senza risultare obsoleta o scontata. Il violino di Adrianna Zborowska è lo strumento principale (le chitarre sono poco più di un tappeto sonoro, mentre la sezione ritmica compie il proprio lavoro in maniera disciplinata), sempre in primo piano tra melodie e momenti quasi solistici. Le due voci, maschile growl e femminile clean, si alternano con buon gusto senza creare, fortunatamente, quell’effetto un po’ ruffiano tipico di quei gruppi che utilizzano lo stesso doppio stile vocale.

I quasi quattordici giri di lancette di Okryte Zapomnieniem passano velocemente e dispiace constatare il silenzio dopo il termine della quarta canzone. I Netherfell sono pronti per affrontare la realizzazione di un disco completo, l’augurio è che trovino presto una label per la pubblicazione.

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